Quanto consumano i nostri elettrodomestici

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Consumo elettrodomestici: qual è l’impatto dell’uso degli elettrodomestici sulla nostra bolletta e sull’ambiente? Quanto impattano quindi tutti i dispositivi che utilizziamo nella vita di tutti i giorni sul nostro portafoglio?

Consumo elettrodomestici: perché conoscerlo

Sapere il consumo degli elettrodomestici è importante per svariate ragioni:

✔ Capire i costi del nostro uso
✔ Scegliere elettrodomestici migliori per risparmiare
✔ Risparmiare sulla bolletta
✔ Favorire un uso più consapevole dell’energia
✔ Impattare meno sull’ambiente

La consapevolezza del consumo elettrodomestici e quindi del costo, ci permette infatti di valutare le nostre scelte di acquisto e di utilizzo, oltre alle nostre abitudini. Intervengono inoltre altri elementi quali la posizione della casa, la sua superficie, la classe energetica, l’infrastruttura energetica e la tipologia di dispositivi.

Elementi che influenzano il consumo

Gli elementi che influenzano il consumo elettrodomestici in un’abitazione sono diversi, tra i quali:

  1. La posizione geografica della casa
  2. La superficie della casa stessa
  3. Il numero delle persone che ci vive
  4. Abitudini personali➝ tempo di utilizzo, modalità d’uso, permanenza a casa
  5. Quantità e tipo di elettrodomestici e dispositivi

Naturalmente i dati dipenderanno fortemente dalle abitudini di consumo, motivo per cui l’analisi è basata su una media. L’utilizzo della televisione per 8 ore al giorno ha un impatto doppio rispetto alla media ipotizzata di 4 ore giornaliere (190 kWh annui rispetto a 380 kWh). Presupposto ciò, come calcolare il consumo e il relativo costo?

Consumo elettrodomestici: costo e consumo

Nell’analisi di un dispositivo si vedrà innanzitutto la potenza elettrica assorbita dal dispositivo, cioè quanta energia viene utilizzata. Questo dato si esprime in Watt (W) o Kilowatt (kW),  dove 1 kW = 1000 W.  Una potenza, ad esempio, di 500 Watt (0,5 kW) utilizzata per 6 ore al giorno equivarrà a 3000 W (3 kW).

Consumo elettrodomestici: quanto consumano e quanto costano gli elettrodomestici a casa

Facendo una stima di circa 330 giorni all’anno di occupazione in casa e con un costo medio per kWh secondo le stime di ARERA di 0,23 €/kWh (imposte incluse), possiamo ricavare una stima del consumo di kWh e del costo associato al consumo elettrodomestici.

Uno dei locali con la maggior concentrazione di elettrodomestici è sicuramente la cucina. Nel nostro studio, abbiamo preso in esame alcuni degli elettrodomestici più comuni per valutarne il costo e il consumo elettrodomestici.

 

Dispositivo

Potenza/tempo (in kWh)

Costo/tempo dell’energia (in €)

Microonde

0,12 kWh/5 min. – 230 kWh all’anno

€ 53 all’anno

Tostapane

0,75 kWh all’ora

€ 0,17 all’ora

Forno

2,3 kWh/ora – 230 kWh/anno

€ 0,53 all’ora e € 53 all’anno

Frigorifero

51 kWh mensili

€ 11,73 al mese

Lavastoviglie (modalità Eco)

0,5 kWh a carico

€ 0,12 a carico

Macchina da caffè

0,12 kWh per ciclo di preparazione

€ 0,02 per preparazione

Un altro ambito dove il consumo elettrodomestici è rilevante è il salotto dove i dispositivi del sistema d’intrattenimento hanno un peso certamente non da poco.

 

Dispositivo

Potenza/tempo (in kWh)

Costo/tempo dell’energia (in €)

TV (LED, HDTV)

0,15 kWh/ora – 124 kWh annui

€ 28 l’anno

PC portatile

0,05 – 0,15 kWh l’ora

€ 23 l’anno circa

Playstation 4

181 kWh all’anno

€ 42 all’anno

Nintendo Switch

9,24 kWh all’anno

€ 2,12 all’anno

Telecomando Smart TV/Roku

26,2 kWh all’anno

€ 6,03 all’anno

Computer Fisso

0,06 kWh/ora – 87,6 kWh/anno

€ 0,06 l’ora e € 20,15 l’anno

Box Cavi

139 kWh all’anno

€ 32 all’anno

XBOX

233 kWh l’anno

€ 54 all’anno

Lettore DVD

0,15 kWh/ora – 31,2 kWh/anno

€ 0,02/ora – € 7,18 all’anno

I dispositivi del salotto sono particolarmente rilevanti anche per l’uso prolungato che se ne fa: diverse ore al giorno che impattano sui consumi elettrodomestici. Per quanto riguarda gli altri dispositivi:

 

Dispositivo

Potenza/tempo (in kWh)

Costo/tempo dell’energia (in €)

Condizionatore

513 kWh all’anno (3 mesi estivi)

€ 118 all’anno

Asciugacapelli/Phon

1,5 kWh/ora – 240 kWh/anno

€ 0,34 all’ora – € 55 all’anno

Ventilatore

0,025 – 0,075 kWh all’ora

€ 0,05 – 0,17 l’ora

Asciugatrice

2,5 – 4 kWh a carico

€ 0,57 – € 0,92 a carico

Lavatrice

0,92 kWh a carico

€ 55 l’anno

Orologio

2 – 4 kWh al mese

€ 0,46 – € 0,92 al mese

Acquario

0,05 kWh – 1,21 kWh all’ora

€ 0,01 – € 0,28 all’ora

Aspirapolvere

0,75 kWh all’ora

€ 0,18 all’ora

L’aria condizionata è sicuramente l’elemento che incide maggiormente in ragione dell’uso intensivo che se ne fa durante i mesi estivi (qui usati come parametro del tempo d’uso). Un’altra cosa da tenere a mente è che quindi non bisogna tenere in considerazione solo un elemento ma l’uso nel suo insieme.

Ad esempio, il phon consuma moltissimo (fino 1500 W di media) ma lo si usa limitatamente nel tempo. Viceversa, apparecchi come il frigorifero o la TV hanno consumi più ridotti ma tempi d’uso molto più lunghi e ciò incide sul consumo e sul costo.

Consumo elettrodomestici che assorbono maggior potenza

I dispositivi che utilizzano più potenza istantanea, cioè la potenza che viene assorbita in quel momento, sono quelli che impiegano l’energia per scaldare. Apparecchi come:

  • Tostapane
  • Stufa elettrica
  • Lavatrice
  • Asciugacapelli
  • Ferro da stiro

In tutti questi dispositivi è presenta una resistenza, ovvero l’uso dell’energia elettrica per scaldare all’interno di un intervallo di minima e massima potenza.

Consumo elettrodomestici: consigli e come risparmiare

In termini di consumo elettrodomestici, l’uso di questi dispositivi impatta fino al 30 % sulla bolletta. Capire quanto consumano gli apparecchi che usiamo quindi ci aiuta a risparmiare.

La prima cosa da fare è puntare all’alta efficienza energetica. Infatti, i dispositivi di ultima generazione ad alta efficienza garantiscono migliori prestazioni e minori sprechi. Ciò avviene perché l’efficienza energetica garantisce il funzionamento con il minor consumo possibile di energia.

Per determinare l’efficienza energetica, si usano le classi energetiche che permettono di classificare gli elettrodomestici secondo la prestazione energetica. Investire in un elettrodomestico ad alta efficienza garantisce la possibilità di risparmiare concretamente diminuendo il consumo di energia.

Andiamo a vedere nel dettaglio le classi energetiche:

  1. Classe A+++ ➝ verde scuro = consumo < 25 %
  2. Classe A++ ➝ verde intermedio = consumo < 30 %
  3. Classe A +   verde chiaro = consumo 30-42 %
  4. Classe A   giallo = consumo 42-55 %
  5. Classe B   arancione = consumo tra il 55 % e il 75 %
  6. Classe C   arancione brillante = consumo tra il 75 % e il 90 %
  7. Classe D   rosso = consumo compreso tra 90-100 %

L’elenco è decrescente: la classe A+++ è la più efficiente energeticamente prevedendo un consumo pari a meno del 25 %, segue un crescendo di consumo a cui corrisponde un calo dell’efficienza energetica. La classe energetica viene stabilita sulla base di test e analisi volte a verificare l’efficienza dell’apparecchio.

È da ricordare che l’etichetta energetica che mostra la classe energetica del dispositivo è obbligatoria secondo le disposizioni europee.

Il condizionatore

Con l’estate ormai giunta, l’aria condizionata rappresenta l’apparecchio più pesante in termini di costi e consumi. Infatti, secondo una media di 6 ore al giorno d’uso per 3 mesi, il condizionatore consumerebbe 1161 kWh di energia per un costo di € 166.

Oltre a puntare su un dispositivo quanto più efficiente possibile, è consigliabile utilizzarlo strategicamente nelle ore più calde e in momenti specifici come quando si cucina o durante la notte. Utilizzare lo spegnimento tramite timer è una pratica che permette di tagliare i consumi in fasce orarie in cui trarremmo poco beneficio dall’aria fresca.

Inoltre, si può cercare di sopperire all’aria condizionata con l’isolamento termico per garantire una temperature più fresca e meno sprechi energetici. Meglio è isolata termicamente una casa, più a lungo trattiene l’aria fresca e quindi minore è l’uso del condizionatore, con conseguente risparmio.

Altre buone abitudini sono di tenere finestre, balconi e porte chiuse, assicurandosi di mantenere in ombra le zone più battute dal sole (specialmente finestre e balconi). Controllare la pulizia dei filtri garantisce un uso efficiente del condizionatore e un miglior risultato.

Conclusioni

Conoscere l’impatto a livello di consumi e costi degli elettrodomestici di comune uso è fondamentale per sapere quanto si spende e perché. Da questa consapevolezza infatti si possono adottare misure specifiche sia per ridurre il costo sia per aiutare l’ambiente diminuendo i nostri consumi e gli sprechi.

È fondamentale però ricordare che qualsiasi azione si intraprenda, sarà necessario del tempo affinché se ne vedano i risultati ed è quindi importante comprendere l’orizzonte temporale delle nostre azioni per non deludersi o scoraggiarsi.

 

 

Aggiornato il 24 Gen, 2022

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Alessandro S.

Redattore Energia

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