Consumo Energetico: Cos’è e Come si Calcola

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Sommario: Il consumo energetico riguarda la quantità e la qualità dell’utilizzo dell’energia che abbiamo a disposizione. Su di esso influiscono una serie di fattori rilevanti, quali le modalità di impiego delle risorse energetiche, la tipologia di elettrodomestici, il numero di persone servite e la quantità di tempo.

Proprio queste situazioni spesso ci inducono a impiegare più energia di quanto sia strettamente necessaria e quindi a pagare maggiori costi.

In questo articolo scopriremo di più sul consumo energetico, su come calcolarlo e ridurre gli sprechi, iniziando a risparmiare.

Consumo Energetico: di cosa si tratta?

Il consumo energetico consiste nella quantità di energia che impieghiamo per mantenere gli standard della qualità dell’aria, la sua temperatura e il suo livello di umidità. Queste si rapportano alla necessità di raggiungere condizioni ottimali che consentano il regolare svolgimento delle attività quotidiane senza difficoltà, soddisfacendo quindi il fabbisogno energetico.

La somma totale del consumo di energia elettrica e gas presso la nostra utenza determinerà i costi definitivi che andremo a pagare in bolletta ed essa dipende principalmente da:

  • Quante persone utilizzano l’energia presso una determinata utenza.
  • Frequenza di impiego di elettrodomestici, tra cui anche condizionatori e termoventilatori, e soprattutto la loro tipologia: infatti, se appartenenti a una classe energetica di livello A consumeranno meno energia, e più si scende più diminuisce la riduzione dei consumi.
  • Quanto tempo si trascorre in casa, fattore che determina un maggiore utilizzo delle risorse energetiche. Se lavori o comunque passi la maggior parte della giornata feriale fuori dalla tua abitazione, è possibile regolare il consumo di energia elettrica per fasce orarie, pagando un costo più basso durante i momenti che trascorri in casa e utilizzi maggiormente la luce e l’elettricità.
  • Prezzo delle offerte luce e gas a cui si aderisce. Se ne stai cercando una nuova per la tua utenza, è opportuno effettuare sempre un calcolo del consumo energetico, per evitare di sottoscrivere una soluzione che potrebbe rivelarsi tutt’altro che vantaggiosa. In ogni caso, per trovare la tariffa adatta a te puoi servirti di un servizio che compara le offerte luce e gas.
  • Abitudini, le quali, se orientate verso un impiego maggiore di energia, sono spesso sono la principale causa dei costi alti dell’energia. Alcuni consigli su come risparmiare energia riguardano l’utilizzo di luci led, evitare di lasciare gli elettrodomestici in stand-by e un uso eccessivamente prolungato dei sistemi di riscaldamento.
  • La grandezza della propria casa espressa in metri quadri e area geografica in cui è collocata, per quanto riguarda il gas. Infatti, nei luoghi dove le temperature sono in genere più basse sarà necessario l’utilizzo di maggiore energia termica.

Dunque, per rendere il consumo energetico ottimale e non eccessivo e inutile, è opportuno regolare le proprie abitudini, utilizzare elettrodomestici ad alta classe energetica e conoscere quanta energia impieghiamo in media. Vediamo quindi, nel prossimo paragrafo, come fare il calcolo del consumo energetico.

Come calcolare il consumo di energia

Per calcolare la media del tuo consumo energetico per la luce, devi considerare questi fattori:

  1. Il costo dell’energia per kWh. Se hai attiva un’offerta sul mercato libero a prezzo variabile puoi consultare l’andamento del PUN (Prezzo unico Nazionale) sul sito del GME (Gestore Mercati Energetici). Invece, se hai attiva una soluzione a prezzo fisso, ti basterà consultare il contratto di fornitura o la tua bolletta per conoscere quanto consumi per kWh. Se sei un cliente del mercato tutelato avrai di certo un’offerta a prezzo variabile, ma puoi conoscere il costo dell’energia direttamente dal sito di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).
  2. Il consumo energetico degli elettrodomestici per ogni apparecchio. Questa informazione è disponibile sull’etichetta energetica del prodotto, che ne indica la classe di appartenenza.
  3. Il tempo di utilizzo di ogni dispositivo.

Dunque, per ottenere le somme inerenti al consumo totale basta moltiplicare per la potenza assorbita degli elettrodomestici, espressa in kW, per le loro ore effettive di utilizzo.

Invece, per quanto riguarda il consumo di gas, su esso influiscono:

  • Il tipo di caldaia murale o a basamento e la sua potenza.
  • La capacità di isolamento termico dell’abitazione.
  • Il livello di riscaldamento dell’energia.
  • Il prezzo rapportato agli Smc.

La lettura dei consumi di gas effettiva viene effettuata tramite un coefficiente C di conversione, che converte gli mc (metri cubi) del gas utilizzati in Smc, ossia nei valori standard di pressione e temperatura, fattori in base ai quali gli mc possono notevolmente variare.

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Info

Quali sono le unità di misura coinvolte?

Come visto, nel calcolo del consumo energetico medio per l’abitazione sono coinvolte varie unità di misura, ovvero:

  • kWh, kilowattora, l’unità impiegata per misurare l’energia elettrica.
  • Wattora o Watt che serve, invece, a misurare la potenza degli elettrodomestici.
  • Smc, Standard metri cubi, utilizzati per misurare il consumo di gas.

Sia per quanto riguarda il gas, sia per l’energia elettrica, il costo dipende da quanti Smc e KWh sono consumati.

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Come stimare il costo del consumo elettrico?

Per calcolare quanti kWh sono impiegati dagli elettrodomestici e tenere sotto controllo il consumo di energia elettrica giornaliero è possibile eseguire queste semplici operazioni:

  1. Moltiplica la potenza in Watt di un singolo elettrodomestico, che trovi sull’etichetta energetica apposta sull’apparecchio, per le ore di utilizzo.
  2. Dividi il risultato per 1000 in modo da ottenerlo in kWh.
  3. Moltiplica quanto ottenuto per il costo dell’energia in kWh.

Se ti accorgi che i tuoi consumi sono effettivamente troppo alti, puoi provare a ridurli con queste soluzioni:

  • Acquistando elettrodomestici di classe energetica più alta. Infatti, i modelli superiori alla classe A impiegano meno energia, riducendo anche l’utilizzo dei kWh, mentre quelli che scendono fino alla G ne consumano di più. Naturalmente i primi sono molto più costosi ma ti garantiranno efficienza e risparmio in bolletta. Un altro modo per risparmiare è quello di non lasciare dispositivi in stand-by. Infatti, anche in questa modalità gli apparecchi impiegano comunque energia tramite uso di luci e circuiti che ricevono alimentazione.
  • Utilizzando lampadine a basso consumo energetico e spegnendo la luce quando non è indispensabile.
  • Cambiando tariffa, passando ad una che ti offre energia a un prezzo più vantaggioso.

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Gas vs Luce: quali sono le principali differenze sui consumi

Le principali differenze sui consumi luce e gas consistono in:

  • Modalità con cui vengono impiegate le due fonti di energia.
  • Abitudini personali e casalinghe.
  • Unità di misura, poiché la luce viene misurata in kWh, mentre il gas in Smc.
  • Rispetto a quello del gas, che è unico per ogni fascia oraria, il prezzo della luce può variare anche in base ai momenti della giornata per chi sottoscrive un’offerta bioraria o trioraria. Si tratta di una soluzione vantaggiosa soprattutto per coloro che passano gran parte del tempo fuori casa e che quindi utilizzano l’energia elettrica solo nelle ore serali, nei weekend e nei giorni festivi.
  • Rispetto all’energia elettrica, il consumo di gas è anche influenzato dalla posizione geografica dell’utenza. Se soggetta a temperature più rigide e maggiore pressione, sarà necessario impiegare più gas per raggiungere condizioni ottimali di vivibilità.

Tuttavia, in entrambi i casi distinguiamo due tipi di letture di consumi:

  1. Lettura stimata, quella che si basa sui dati del consumo energetico medio per l’abitazione (o un altro tipo di utenza) nei periodi precedenti. Questa è usata per fare i calcoli in bolletta qualora non sia possibile risalire ai dati precisi dell’impiego energetico.
  2. Lettura rilevata, ovvero i consumi di energia effettivi che si sono verificati in un determinato periodo, consentendoti così di pagare la parte di energia che hai usato.

Mentre la prima è eseguita dal fornitore, della seconda si occupa il distributore, che provvede a comunicarla al primo per il pagamento effettivo.

Consumo Energetico sostenibile: in che modo si può realizzare?

Come abbiamo più volte ribadito nel corso dell’articolo, spesso costi alti in bolletta dipendono dall’aumento del consumo di energia elettrica e/o gas, nella maggior parte dei casi inutili. Di conseguenza l’abbondanza dell’utilizzo di energia genera un forte impatto sul nostro pianeta, mettendolo a rischio, ragion per cui dovremmo iniziare a usare le fonti energetiche con maggiore consapevolezza. Ecco qui, dunque, alcuni consigli per un consumo di energia più sostenibile:

  • Sottoscrizione di un’offerta che eroga energia proveniente da fonti rinnovabili, che attualmente è venduta dalla maggior parte dei fornitori luce e gas.
  • Impiego di sistemi di isolamento termico nella propria abitazione, per ridurre il consumo di gas per il riscaldamento.
  • Installazione di impianti che producono energia dalle fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, riducendo notevolmente le spese sulla materia prima.
  • Acquisto di elettrodomestici di classe energetica alta, preferibilmente A e superiori (A+, A+++, ecc.). Inoltre, evita di lasciarli in stand-by.
  • Installazione di lampadine a LED, che riducono notevolmente il consumo di energia.
  • Utilizzo di un misuratore di consumi energetici per rilevare la quantità di energia impiegata.

A volte bastano piccole azioni per migliorare e risparmiare. E anche se gli interventi in casa e l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza possono risultare spese ingenti, ti garantiranno notevole risparmio successivamente sui prezzi in bolletta. Spesso un buon investimento procura un altrettanto buon risparmio. Scopri tante altre informazioni su come ridurre i consumi di energia, cliccando qui.

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Aggiornato su 31 Mag, 2024

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

mariannag