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Se vuoi monitorare e ridurre il tuo consumo di energia, uno dei passaggi fondamentali consiste nel comprendere al meglio la bolletta del gas.

Non solo, conoscere il prezzo del gas è un ottimo modo anche per confrontare le diverse offerte gas presenti sul Mercato Libero dell’energia. In questo modo, sarà più semplice per te trovare offerte convenienti e risparmiare sulla bolletta.

Dopo aver letto questo articolo, saprai come è strutturata la bolletta del gas e su quale voce intervenire per risparmiare.

Come leggere la bolletta del gas

Se ti è arrivata una bolletta gas altissima, ma hai difficoltà a comprenderne le voci, non preoccuparti. Questo articolo vuole essere una guida che ti aiuterà a capire come si legge la bolletta del gas e risparmiare denaro.

Infatti la struttura della bolletta è uguale tra i vari fornitori, in quanto disciplinata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Per prima cosa, la bolletta del gas è strutturata in 5 macro-componenti:

  1. Dati del cliente e della fornitura. Comprende diverse voci, tra cui l’intestatario della bolletta e la tipologia di uso del servizio
  2. Sintesi degli importi fatturati. E’ il riepilogo delle voci di spesa, presentato sulla bolletta gas anche sotto forma di grafico. Più avanti approfondiremo ogni singola voce di costo compresa.
  3. Dettaglio fiscale
  4. Consumi fatturati e dettaglio letture. E’ una parte della bolletta importante in quanto sono indicati tutti i dati registrati dal contatore che sono stati letti dal distributore (letture rilevate) o comunicati dal cliente (autoletture), o i dati stimati (letture stimate).
    Oltre ai dati delle letture sono indicati i consumi di gas, ottenuti come differenza tra i dati di due letture successive. I consumi fatturati possono comprendere sia consumi effettivi sia consumi stimati.
  5. Informazioni per i clienti. Consistono nelle comunicazioni da parte del fornitore, come: i metodi di pagamento, saldo fatture, rateizzazione bolletta gas, invio autoletture, contatti per l’assistenza.

I dati importanti presenti sulla tua bolletta gas

Vogliamo approfondire la sezione riguardante i dati del cliente e della fornitura presenti sulla prima pagina della bolletta gas, le voci più importanti sono:

  • Codice Cliente
  • PDR Punto di Riconsegna, è il codice che designa la posizione fisica del contatore del cliente, ovvero il punto in cui il gas viene consegnato dal fornitore e prelevato dal cliente finale
  • PDC Punto di Consegna, rappresenta il punto di connessione tra rete di trasporto gas e rete di distribuzione
  • Consumo annuo in standard metri cubi, è il dato da utilizzare per il confronto tra tariffe gas e trovare quelle più convenienti per il cliente
  • Data di emissione della bolletta, periodo di riferimento e termini di scadenza per il pagamento
  • Totale da pagare

Inoltre, troverai anche alcune caratteristiche tecniche della fornitura che influiscono sulle tariffe applicate. Vale a dire:

  • Tipologia di contratto (ossia tipologia d’uso e tipologia cliente)
  • Classe del contatore
  • Potere calorifico superiore (Coefficiente P) quantità di energia contenuta in un metro cubo di gas in condizioni standard
  • Coefficiente di conversione C è il coefficiente che serve a convertire il consumo di gas da misurato in metri cubi, a standard metri cubi (Smc).

Invece, per avere informazioni sul contatore gas, come attivare il gas o come effettuare la riattivazione del contatore dopo il distacco, ti suggeriamo di consultare gli articoli presenti su questo sito.

Quali sono le voci di spesa della bolletta gas?

La bolletta del gas indica in modo sintetico gli importi da pagare per le diverse voci di spesa. Nello specifico, le voci di spesa indicate su tutte le bollette nel riepilogo sono:

  • Spesa per il gas naturale
  • Costo per il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione del gas 
  • Spesa per gli oneri di sistema
  • Imposte: IVA sul gas stabilita dallo Stato ed eventuali accise agevolate

Di seguito, entreremo nel dettaglio delle diverse componenti bolletta gas.

Spesa per la materia prima gas naturale

La spesa per il gas naturale è la voce principale della bolletta del gas. Questo perché comprende il costo previsto per l’acquisto del gas da parte del fornitore, ed è l’unica voce che cambia da un fornitore all’altro.

Inoltre, comprende:

  • gli oneri aggiuntivi legati all’acquisto della materia prima
  • la quota fissa della commercializzazione al dettaglio

Il prezzo del gas è variabile perché dipende da una moltitudine di fattori. Per questo motivo ARERA ha stabilito che il prezzo del gas per Smc (standard metro cubo) nel mercato di Maggior Tutela, parte da un minimo di 0,75 ad un massimo di 1,20.

In breve, il prezzo del gas è aggiornato dall’Autorità ARERA trimestralmente, ed è composto da:

  • una quota energia (euro/Smc), si paga in proporzione al consumo ed è l’unica parte variabile del prezzo gas
  • un costo fisso (euro/anno) che invece è indipendente dal consumo

La spesa per la materia prima gas naturale, corrisponde al 40% del totale della bolletta del gas.

Per approfondire le differenze tra mercato libero e tutelato, leggi il nostro articolo al riguardo.

Spesa per il trasporto, lo stoccaggio e la distribuzione del gas

Precedentemente denominata “servizi di rete”, questa voce comprende gli importi fatturati per le diverse attività che consentono ai venditori di consegnare il gas ai clienti finali. Cioè i costi di:

  • stoccaggio del gas,
  • trasporto su rete nazionale fino a casa 
  • gestione del singolo contatore

Comunque, il prezzo non varia tra i fornitori, in quanto le tariffe sono stabilite da ARERA ed aggiornate ogni tre mesi. In sintesi il prezzo corrispondente a questa voce è composto da:

  • costo fisso (euro/anno) indipendente dal proprio consumo
  • quota energia (euro/Smc) variabile poiché viene applicata al gas consumato

La spesa per il trasporto gas pesa circa il 19% sul totale dei costi presenti in bolletta.

Se ti è arrivata una lettera di avvio fornitura ultima istanza e non sai cos’è, o ti hanno richiesto il codice POD ma non hai idea di dove si trova, leggi i nostri articoli per scoprirlo.

Spesa per gli oneri di sistema

Cosa sono gli oneri e quanto pesano sulla bolletta? Sono costi stabiliti da ARERA, e corrispondono più o meno al 3% della spesa totale.

Per spiegare meglio, comprendono varie voci di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas, tra cui:

  • componenti per il finanziamento al risparmio energetico
  • incentivi per fonti rinnovabili nel settore gas
  • UG2 bilancia il costo di commercializzazione tra Mercato Libero e Mercato Tutelato
  • bonus sociale
  • oneri sostenuti dai distributori per interrompere una fornitura in caso di morosità

A dire la verità, solo una volta l’anno vengono specificate in bolletta tutte le voci relative agli oneri di sistema, ma si pagano sempre.

In ogni caso, il costo degli oneri è stabilito dall’Arera ogni tre mesi quindi non cambia in base al fornitore scelto.

Imposte ed IVA

Infine, l’ultima voce di spesa presente riguarda i costi relativi alle imposte invariate e stabilite da leggi statali. Cioè:

  • Accisa (Imposta sul consumo) applicata alla quantità di gas consumato, diversa in base agli scaglioni di consumo
  • Iva (Imposta sul Valore Aggiunto) calcolata sul costo complessivo della bolletta

Nello specifico, l’aliquota sarà:

  • 10% per i primi 480 standard metri cubi annui consumati
  • 22% su tutti gli altri consumi e quote fisse

In aggiunta a queste due voci, va ponderato anche l’addizionale regionale che si applica alla quantità di gas consumato ed è definita in maniera autonoma dalle regioni.

Per concludere, la voce relativa alle imposte rappresenta il 39% della spesa totale delle bollette del gas.

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Quanto si paga in media di gas?

Come abbiamo visto, il costo del gas è variabile in quanto dipende da diversi fattori, tra cui la zona di residenza e il livello dei consumi annui di ogni regione, divisi per scaglioni di consumo.

Non solo, ma i consumi dipendono molto anche dalla tipologia di utilizzo del gas. Infatti, quella del metano è la spesa più pesante del bilancio familiare, in quanto spesso si usa per:

  • riscaldamento
  • acqua sanitaria
  • cottura dei cibi

Oltre a questo, per conoscere la spesa media di gas bisogna tenere in considerazione:

  • la superficie dell’abitazione
  • l’efficienza dell’impianto di riscaldamento
  • la presenza di termostati
  • l’isolamento termico dell’edificio

In generale si può affermare che in media, una famiglia dotata di riscaldamento autonomo consuma circa 1400 metri cubi di gas metano, a fronte di una spesa di 1000 euro l’anno.

Da ultimo, ricorda che il prezzo della materia prima gas può essere fisso o indicizzato, quindi soggetto alle oscillazioni del mercato. Se navighi sul nostro sito, potrai leggere una guida al prezzo gas in Italia.

Come risparmiare sulla bolletta del gas?

Se hai ricevuto una bolletta gas troppo alta, la prima cosa da fare è stare attenti agli sprechi.

Dopodiché, concentrati sulla parte variabile della bolletta gas, ossia quella relativa alla spesa per il gas naturale. Infatti è su questa voce che si basa la concorrenza dei vari fornitori gas presenti nel Mercato Libero.

In breve, per risparmiare sulla bolletta del gas:

  • Confronta le tariffe presenti sul mercato: scegliendo il fornitore giusto, con le offerte più vantaggiose
  • Utilizza il RID come pagamento
  • Ricevi la bolletta in formato elettronico con domiciliazione bancaria
  • Verifica e comunica l’autolettura periodica del contatore

Per approfondire e capire come l’Autorità ARERA regolamenta il mercato di Maggior Tutela del gas, clicca qui.

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