Bolletta non pagata: come si può cambiare fornitore?

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Sommario: Esistono numerose circostanze in cui capita di chiedersi come due aspetti quali il non pagare la bolletta e cambiare gestore possano accordarsi. Ad esempio, può succedere di voler passare a un nuovo fornitore nonostante la presenza di debiti.

Oppure, è possibile che nel momento in cui ci trasferiamo in una nuova casa, il precedente inquilino non abbia saldato tutte le sue fatture.

La risposta a questa domanda è molto semplice. In alcuni di questi casi è possibile effettuare il passaggio ad un altro operatore. In altri assolutamente no e l’unica possibilità che abbiamo è pagare quanto dovuto. Infatti, in passato è capitato molto spesso che persone poco oneste approfittassero del cambiamento di gestore per far scomparire le bollette scoperte.

Questa pratica viene definita turismo energetico e, nel corso degli anni, sono stati introdotti alcuni strumenti a tutela delle aziende. In particolare, esistono il corrispettivo di morosità CMOR e il sistema informatico integrato SII. Più avanti li vedremo nel dettaglio cercando di capire in che cosa consistono nella pratica.

Continua nella lettura di questo articolo per scoprire:

  • Se è possibile non pagare la bolletta e cambiare fornitore lo stesso
  • Il subentro e la voltura quando il precedente intestatario non ha pagato
  • La richiesta del saldo dei pagamenti e l’eventuale sospensione della fornitura
  • Il corrispettivo di morosità CMOR
  • Il sistema informativo integrato SII
  • Cos’è il turismo energetico

Non pagare la bolletta e cambiare gestore: le due casistiche

Quando si tratta contemporaneamente di non pagare la bolletta e cambiare gestore, puoi trovarti in due principali casistiche:

  1. Il cambio fornitore quando se tu in morosità
  2. Il cambio di intestatario quando il precedente titolare del contratto non ha pagato


Per entrambi i casi, è bene sapere cosa è possibile fare per risolvere la questione. Vediamoli quindi uno ad uno nel dettaglio in questa guida.

Cambio fornitore in caso di morosità

Quando vuoi effettuare un cambio fornitore, ma sei in morosità, esiste un solo possibile scenario: non è possibile farlo. Questo succede indistintamente a tutti, senza tener conto di buona o cattiva fede.

La legge vieta a un cliente che non ha saldato tutte le bollette di interrompere il rapporto contrattuale prima di aver pagato. Inoltre, anche l’eventuale nuovo gestore per tutelare sé stesso è libero di non attivare un’offerta a una persona inadempiente. Infatti leggerai più avanti che, grazie al Sistema Informativo Integrato SII, tutti gli enti possono conoscere la condotta dei loro possibili clienti.
bolletta morosità

Cambio di intestatario con morosità

Quando traslochi in una nuova abitazione e devi eseguire il cambio di intestatario delle utenze, ma il precedente titolare non ha saldato tutte le bollette, le operazioni di subentro o voltura si complicano.

Questo perché, se il fornitore dovesse cambiare intestatario del contatore, non potrebbe più rifarsi su chi effettivamente è stato inadempiente. Quindi non potrà né sospendere la fornitura di energia elettrica e/o gas né richiedere la riscossione dei debiti.

Vediamo allora cosa puoi fare tu quando ti trovi in situazioni simili per effettuare:

  • Il subentro
  • La voltura

Subentro in caso di morosità

Il subentro è la soluzione più pratica in caso di morosità del precedente intestatario.

Infatti, attraverso questa procedura potrai:

  • Ottenere che il vecchio titolare receda dal contratto
  • Rendere chiaro al fornitore che da questo momento ha attivato un’altra utenza, del tutto indipendente dalla precedente
  • Richiedere una nuova attivazione con qualsiasi ente proponga l’offerta più adatta alle tue esigenze di consumo

Voltura in caso di morosità

In caso di voltura con morosità, l’operazione è più complicata. Infatti, questa procedura non interrompe la fornitura di luce e/o gas e sarà più difficile dimostrare che le due utenze sono separate.

Ad ogni modo, il nostro consiglio è quello di farti rilasciare un documento di estraneità dal fornitore, in modo tale da certificare che non hai nulla a che fare con il precedente intestatario moroso. Tuttavia, devi tenere presente che l’ente non è obbligato ad eseguire la voltura se non ha ricevuto il saldo di tutte le fatture precedenti. In questo caso, l’unica cosa da fare è rivolgerti a un gestore diverso.

Ricorda che l’unico caso in cui il fornitore può obbligarti a saldare le fatture non pagate, è quando tu sei un familiare o l’erede del precedente titolare. In tutte le altre circostanze, non può esserti richiesto alcun tipo di pagamento non dovuto.

La richiesta del saldo per pagamenti in ritardo

Quando un cliente è in morosità, il fornitore deve inviare una comunicazione per richiedere il saldo dei pagamenti. L’avvertimento viene inoltrato a distanza di qualche giorno dalla scadenza della bolletta della luce o della bolletta del gas. Tuttavia, qualora l’utente non provvedesse a sanare il suo debito anche dopo la lettera, l’ente dovrà inviare una nuova comunicazione con raccomandata con notifica di ricevimento. Questa deve riportare:

I recapiti da contattare nel momento in cui viene effettuato il pagamento – Devono essere presenti un numero di telefono , un fax , un indirizzo e-mail e la PEC aziendale

La data di scadenza estrema, dopo la quale la fornitura verrà interrotta.

Per legge, il termine deve essere maggiore di 20 giorni rispetto alla data di emissione della comunicazione. Inoltre, deve scadere dopo oltre 15 giorni dalla data di invio.

Tuttavia, a sua discrezione il fornitore può anche prevedere una riduzione fino al 15% della potenza della fornitura. Anche in questo caso, se entro 15 giorni non vengono saldati i debiti, l’ente smetterà di fornire energia elettrica e/o gas.

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Info

Il corrispettivo di morosità CMOR

Il corrispettivo di morosità CMOR è una procedura che l’Autorità ha introdotto per tutelare i fornitori che si vedono in difetto di alcune fatture. Il suo obiettivo è quello di evitare un’azione giudiziaria per il recupero del credito verso il cliente inadempiente.

Il suo funzionamento è molto semplice. Quando un utente decide di non pagare la bolletta e cambiare fornitore, il vecchio ente può addebitare la morosità sulle nuove fatture. Difatti, sarà il nuovo fornitore e inserire in bolletta un indennizzo. In questo modo, il passaggio dall’uno all’altro non provoca la perdita definitiva delle somme spettanti all’ente non pagato.

Come si calcola il CMOR

Per calcolare a quanto ammonta il corrispettivo di morosità che ti viene richiesto, ti basterà consultare la bolletta. Infatti, in corrispondenza della dicitura “Altre voci non comprese nella bolletta elettrica” troverai una somma liberamente decisa dal fornitore facendo una stima del tuo consumo medio di gas e/o energia elettrica negli ultimi tre mesi di rapporto. A questo proposito, ti consigliamo di leggere due guide sul prezzo del gas in Italia e sul costo kWh.

Quando puoi essere richiesto il CMOR

Il corrispettivo di morosità CMOR può essere richiesto solo in presenza di alcuni requisiti specifici. In particolare:

Requisiti per richiedere corrispettivo di morosità

  • L’utente inadempiente deve ricevere una fornitura a bassa tensione
  • Deve essergli stata notificata la morosità e, nella comunicazione, deve essere indicato l’indennizzo
  • Il valore del corrispettivo di morosità deve essere di minimo 10€


Ovviamente, nessun fornitore può richiedere il CMOR se le fatture non saldate sono dovute a un malfunzionamento dei contatori. Infatti, in questo caso è l’ente ad avere la totale responsabilità di un servizio deficitario.

Reclamo contro CMOR: come fare

Ad ogni modo, si può fare un reclamo contro il CMOR. Ovviamente, la condizione è che ti sia stato applicato in maniera ingiusta o non corretta. Quindi solo nei casi in cui:

Tu abbia sempre saldato tutte le bollette ma trovi comunque in fattura un corrispettivo di morosità

La cifra addebitata come CMOR sia sproporzionata al reale importo non pagato

Per avanzare il tuo reclamo dovrai eseguire le seguenti azioni:

  1. Rivolgerti direttamente al tuo vecchio gestore
  2. Inviare una contestazione scritta
  3. Aspettare una risposta entro 40 giorni


Se la risposta del fornitore non ti soddisfa oppure è in ritardo, hai facoltà di rivolgerti direttamente all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas AEEG. Questa valuterà la tua situazione e deciderà se prendere provvedimenti contro l’ente. In ogni caso, puoi comunque chiedere aiuto a una delle associazioni che si occupano di tutelare i diritti dei consumatori per la gestione di tutte le pratiche.
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Non pagare la bolletta e cambiare gestore: il Sistema Informativo Integrato SII

La legge 129 del 2010 ha introdotto il Sistema Informativo Integrato SII. Anche questo, come il CMOR, è uno strumento di tutela delle società di fornitura nei confronti delle persone poco corrette che non saldano le bollette. In particolare, è stata creata una banca dati che raccoglie e registra la situazione di tutti i contatori attivi. All’interno del SII si possono trovare:

  • I dati di ogni contratto sottoscritto
  • Dettagli tecnici sulle forniture in essere
  • I dati anagrafici degli intestatari delle utenze


In questo modo, un fornitore può sempre sapere la condotta di chi vuole attivare una tariffa e muoversi di conseguenza.

Quando non pagare la bolletta e cambiare gestore diventa turismo energetico

Tutto ciò che abbiamo visto fino adesso è previsto nel tentativo di porre fine a un fenomeno spiacevole: il turismo energetico. Con questo termine si indica il continuo passaggio di un cliente inadempiente da un ente di fornitura a un altro, senza comunicare la propria morosità.

In questo modo, gli utenti spesso riuscivano sia a non pagare più quanto dovuto, sia ad evitare le conseguenze delle loro inadempienze. Capirai bene che si tratta di un comportamento scorretto e ingiusto al quale è doveroso porre rimedio sia nei confronti delle aziende di fornitura, sia nei confronti di tutti gli utenti che rispettano le condizioni contrattuali che sottoscrivono.

Scopri di più su luce e gas con le nostre guide:

 

Se sei interessato a saperne di più in merito a questi argomenti, una buona fonte di informazioni è il sito ufficiale dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ARERA. Lo trovi cliccando su questo link.

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Info

Aggiornato su 26 Ott, 2022

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Alessandro S.

Redattore Energia

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