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Siete perplessi di fronte all’importo della vostra bolletta e state cercando di capire qual è il consumo medio di gas per famiglia?

Certo essere consapevoli dei vostri consumi, vi aiuterà nel comprendere meglio le vostre spese energetiche e di conseguenza potrete individuare più facilmente la via per risparmiare sulle vostre bollette.

La nostra guida energia luce nasce proprio per rispondere alle vostre esigenze, fornendovi le informazioni necessarie per orientarvi al meglio nella gestione delle vostre forniture di luce e gas. Ad esempio, per scoprire tutte le voci di spesa che compongono la vostra bolletta gas  e per attivare il gas leggete i nostri articoli dedicati al tema.

Effettuare una stima del consumo medio di gas per famiglia non è una cosa immediata, poiché i parametri da prendere in considerazione sono numerosi. Inoltre, il metano spesso è impiegato per molteplici usi, dal cucinare alla produzione di acqua calda sanitaria fino al riscaldamento delle abitazioni.

Quindi, in questo articolo, vediamo come quantificare una stima del consumo medio di gas e i consigli utili per l’efficientamento energetico della vostra casa, in un’ottica di risparmio.

Come si misura il consumo di gas?

Innanzitutto, vediamo come si misura il consumo di gas, partendo dal metri cubi segnalati dal vostro contatore fino a quelli fatturati in bolletta.

Il volume del gas varia in base alla temperatura ed alla pressione della località in cui si trova la fornitura. L’Italia presenta diverse zone climatiche che influenzano notevolmente le condizioni dei singoli approvvigionamenti.

Dunque, al fine di evitare disparità, viene utilizzato il coefficiente di correzione dei volumi chiamato C. Quest’ultimo, permette di convertire i metri cubi misurati dal vostro contatore in standard metri cubi, affinché paghiate in fattura la quantità di gas consumata, indipendentemente dal luogo di fornitura.

In Italia esistono sei ambiti tariffari correlati alla distribuzione del gas:

  • nord occidentale: Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria
  • nord orientale: Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna
  • centrale: Toscana, Umbria e Marche
  • centro sud-orientale: Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata
  • centro-sud occidentale: Lazio e Campania
  • meridionale: Calabria e Sicilia
  • Sardegna

Consumo medio gas: i fattori da considerare per una stima

Quali sono i fattori da prendere in considerazione per effettuare una stima del vostro consumo medio di gas? Le statistiche possono solo darvi un’idea approssimativa, poiché ci sono diversi elementi che influenzano notevolmente i vostri consumi.

Tra i più significativi citiamo:

  • il numero dei componenti del nucleo familiare
  • l’area geografica di residenza e di conseguenza le condizioni metereologiche
  • superficie della casa ed orientamento (esposizione al sole)
  • abitudini e comportamenti domestici
  • tipologia ed efficienza dell’impianto di riscaldamento
  • classe energetica dell’edificio
  • isolamento termico

Il consumo medio gas per le famiglie

Il gas in Italia è largamente utilizzato dalle famiglie italiane per:

  • il riscaldamento delle abitazioni
  • la produzione di acqua calda sanitaria
  • l’uso cucina

Vediamo nel dettaglio le singole voci.

Qual è il consumo medio gas per il riscaldamento?

In Italia, il gas rappresenta il combustibile maggiormente utilizzato per il riscaldamento domestico, pertanto cerchiamo di capire come calcolare il consumo medio.

Prima di tutto, il gas risulta più economico rispetto all’energia elettrica, in quanto facilmente reperibile e trasportabile. Tuttavia, si stanno diffondendo sistemi di riscaldamento alternativi alle caldaie tradizionali a gas, come il riscaldamento a pavimento o le pompe di calore ad alta efficienza energetica.

Inoltre, occorre fare un’ulteriore distinzione tra un impianto di riscaldamento autonomo ed uno centralizzato, molto comune se abitate in un condominio.

In ogni caso, per una famiglia standard dotata di riscaldamento autonomo si può stimare indicativamente un consumo medio gas annuale di circa 1.100 metri cubi. Invece, se risiedete in una zona climatica più mite o in un immobile ad alta efficienza energetica, il consumo sarà certamente inferiore

La spesa per il riscaldamento incide fortemente sul bilancio familiare relativo al fabbisogno energetico, poiché rappresenta la componente più gravosa. Se desiderate saperne di più sul prezzo del gas in Italia  e sui gestori gas leggete i nostri articoli dedicati al tema.

Consumo medio gas per l’acqua calda sanitaria

Ora, scopriamo come stimare in modo semplice il consumo medio del gas per la produzione di acqua calda sanitaria, scorporandolo dal riscaldamento.

Se utilizzate una caldaia a gas per la produzione di acqua calda sanitaria e il gas per la cottura dei cibo, potreste ricavarne il consumo medio osservando le vostre bollette relative ai mesi estivi. Quest’ultime comprenderanno il consumo complessivo per entrambi le voci.

Effettuando la lettura del contatore gas prima e dopo l’uso del forno o dei fornelli per esempio, dovreste riuscire a quantificare il rapporto tra le tipologie di utilizzo, ipotizzando il consumo medio di gas per l’acqua calda.

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Qual è il consumo medio gas per cucinare?

Vediamo qual è il consumo medio di gas impiegato per cucinare.

Innanzitutto, anche questo calcolo è fortemente influenzato dal numero dei componenti della famiglia, nonché dalle abitudini e ritmi quotidiani. Per esempio, se trascorrete tutta la giornata al lavoro, vivete da soli e siete ai fornelli solo per cena, avrete sicuramente un consumo modesto rispetto ad una famiglia composta da quattro persone che consuma in casa due pasti al giorno.

In ogni caso, si può stimare un consumo annuo massimo di 100 metri cubi di gas per uso cucina. L’incidenza sull’importo totale della vostra bolletta è pari circa al 5%.

I vantaggi dell’isolamento termico: gli interventi più efficaci

Scopriamo quali sono gli interventi più efficaci relativi all’isolamento termico ed i vantaggi ad esso correlati.

Spesso, soprattutto nelle abitazioni di vecchia costruzione, una considerevole quantità di energia impiegata per riscaldare la casa viene dispersa dal tetto o dalle pareti.

Attraverso mirate azioni è possibile ridurre fino al 40% il consumo medio di gas utilizzato e di conseguenza risparmiare in modo consistente sulla vostra bolletta.

Tra gli interventi realizzabili citiamo l’isolamento:

  • delle pareti, sia interno che esterno
  • delle coperture
  • di solai su locali non riscaldati

Il cappotto termico, grazie all’applicazione di strati isolanti, apposti all’interno o all’esterno dell’edificio, isola in modo completo la vostra abitazione. Quali sono i vantaggi? Questo intervento vi consente di ridurre le perdite di calore verso l’esterno nei mesi invernali e l’ingresso del caldo in quelli estivi.

L’efficientamento energetico per risparmiare sulla bolletta del gas

L’efficientamento energetico vi consente di risparmiare in modo significativo sula vostra bolletta, limitando il consumo medio di gas.

Scopriamo quali sono gli interventi che vi permettono di ridurre le spese di maggior impatto, come il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria.

Le caldaie ad alta efficienza energetica

Le caldaie ad alta efficienza energetica sono dotate di una tecnologia, che a parità di consumo di gas, offrono un miglior rendimento.

Ad esempio, nella caldaia a condensazione, il riscaldamento dell’acqua avviene attraverso il bruciatore, esattamente come in una caldaia tradizionale. Ma il vapore acqueo, tramite la condensazione, viene recuperato e utilizzato nuovamente per riscaldare l’acqua. Dunque, ecco spiegato il rendimento energetico superiore.

Un impianto di questo tipo può ridurre il consumo medio di gas del 15% e se abbinato alle valvole termostatiche e all’uso di radiatori moderni, il risparmio potrebbe toccare il 30%.

La manutenzione della caldaia

Troppo spesso sottovalutata, la manutenzione della caldaia oltre ad essere una priorità per ragioni di sicurezza, ne garantisce il corretto funzionamento Il vantaggio principale? Il risparmio sulla bolletta del gas.

Gli infissi

Gli infissi, potrebbero essere causa di dispersioni di calore e dunque alimentare il consumo medio di gas. Quindi, tra gli interventi di efficientamento energetico, è bene valutarne lo stato ed eventualmente provvedere alla loro sostituzione a favore di infissi ad alte prestazioni.

Se desiderate, potete consultare la stima della spesa annua gas dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente a questa pagina.

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