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Se ti stai informando per cambiare fornitore elettrico e risparmiare sulla bolletta della luce, il valore che dovresti tenere sotto controllo è il costo di un kWh.

Ma che cos’è un kWh? È fondamentale conoscere il kWh (kilowattora) e la sua influenza sul costo della bolletta della luce, poiché si tratta dell’unità di misura con cui viene conteggiato il consumo di energia.

Infatti, la quantità di kWh consumata nel periodo di fatturazione viene indicata sulla bolletta elettrica. In particolare, la quantità viene ricavata dalla lettura del contatore che registra in consumi energetici di un’abitazione. In merito a ciò, ti potrebbe interessare la nostra guida su come riattivare il contatore dopo un distacco.

Poi, dopo la lettura del contatore, la quantità rilevata viene inviata dal distributore dell’energia elettrica al tuo fornitore.

Nello specifico, un kWh è pari a 1000 Wh (Wattora) e corrisponde alla quantità di energia assorbita in un’ora da un apparecchio che ha una potenza di un kWh.

Ovviamente il consumo degli elettrodomestici varia a seconda della loro efficienza energetica e del loro rendimento.

In questo articolo troverai tutte le informazioni utili per conoscere qual è il costo di un kWh di energia in Italia nel 2021.

Quale è il costo di un kWh?

Il costo di un kWh in Italia si compone di due quote:

  • fissa: non è correlata ai consumi. In questa quota confluiscono le spese fisse per il dispacciamento e la gestione commerciale
  • variabile: cambia in base alla quantità di kWh che vengono effettivamente consumati e comprende il prezzo dell’energia e le spese per oneri di sistema. Non solo, nella quota variabile rientra anche la componente degli oneri di trasporto e gestione del contatore (tariffa fissata da ARERA uguale per tutti i fornitori). Infine c’è da conteggiare la spesa per la materia prima

Per essere più specifici, la quota energia incide soltanto per il 48% sull’importo della bolletta. Per quanto riguarda il restante 52%, questo è composto da imposte e oneri. La loro somma rappresenta il costo kWh.

In ogni caso, il costo dell’energia kWh varia in base all’offerta sottoscritta con il proprio fornitore. Dunque, maggiore è il costo del kWh, più alta sarà la spesa annua di energia.

Inoltre, ad incidere sul costo kWh è il PUN (Prezzo Unico Nazionale), che rappresenta il prezzo di riferimento dell’energia elettrica acquistata sul mercato della Borsa Elettrica Italiana.

In particolare, il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica nel primo trimestre del 2021 risulta pari a circa 58€/MWh. Il valore è in aumento del 19% rispetto al quarto trimestre del 2020.

Infine, per produrre energia si usano diverse fonti tra cui:

  • petrolio
  • gas
  • fotovoltaico
  • idroelettrico
  • eolico

Alcune di queste fonti non hanno un prezzo fisso ma subiscono oscillazioni. Dunque, il prezzo dell’energia elettrica deve essere aggiornato periodicamente, poiché il costo delle materie prime varia nel tempo. D’altro canto, ciò che varia sono anche le fonti con le quali viene prodotta energia.

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kWh: quali sono le variabili che ne influenzano il prezzo?

Le variabili che influenzano il costo kwh sono tante. Infatti, il costo medio nel 2021 si aggira intorno a 0.24 euro per ogni kWh, ma talvolta questo può subire significative oscillazioni di prezzo.

Dunque, a determinare tali variazioni, troviamo i seguenti fattori:

  • la potenza massima erogabile, se si tratta di un impianto da 3, 4.5 o 6kW. Maggiore è il potenziale di energia che la casa può reggere, maggiore sarà il costo su base oraria. Consulta la nostra guida all’aumento della potenza del contatore.
  • i consumi effettivi influenzano sicuramente la spesa finale anche se non in maniera regolare. Ciò accade poiché all’interno della bolletta sono presenti delle spese fisse che non variano a seconda del consumo annuale. In questo caso, più energia utilizzeremo più basso sarà il costo di un kWh in proporzione
  • la residenza presso l’indirizzo in cui si ricevono le bollette è una variabile che può condizionare l’importo finale. Infatti, se si ha solo il domicilio nell’abitazione in cui arrivano le bollette, il prezzo sarà maggiore

Informati su come attivare la luce e come attivare il gas.

Costo kWh in Italia: differenza di prezzi tra Mercato tutelato e Mercato libero

Il costo di un kWh in Italia dipende principalmente dal mercato di appartenenza. Nello specifico si può avere un contratto con un fornitore che opera su:

  • Mercato tutelato
  • Mercato libero

Se non sai a quale mercato rivolgerti, ti consigliamo di consultare la nostra guida alle pratiche del mondo dell’energia.

Vediamo qui di seguito le differenze di prezzo.

Mercato tutelato: il prezzo di un kWh

Il costo di un kWh di energia all’interno del mercato tutelato è stabilito da ARERA. Infatti, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, definisce le condizioni economiche e contrattuali ogni tre mesi sia per la tariffa monoraria, sia per quella bioraria.

Tuttavia lo strumento che rileva i consumi è il contatore presente nella propria abitazione. Quest’ultimo può differenziare i dati anche in base alle fasce orarie stabilite sempre da ARERA. Ad ogni fascia oraria corrisponde un diverso costo kWh. Le fasce sono le seguenti:

  • F0 (fascia unica)
  • F1 (fascia diurna): è attiva dalle ore 08:00 alle ore19:00, dal lunedì al venerdì, escluse le festività nazionali
  • F2 (fascia serale e notturna, weekend e festivi): è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:00 alle ore 8:00 e dalle ore 19.0:00
  • F3 (fascia serale e notturna, weekend e festivi): è attiva dalle ore 00:00 alle ore 08:00 dal lunedì al venerdì; dalle ore 19:00 alle ore 24:00 (dal lunedi al venerdì); tutto il giorno il sabato, la domenica e i festivi

Dunque, è importante capire la differenza tra le fasce orarie poiché permette di regolare l’uso degli elettrodomestici in modo da ridurre l’importo delle bollette.

Mercato libero: il costo di un kWh

Nel mercato libero il costo kWh da far pagare al cliente finale viene stabilito da ogni fornitore. Dunque, il prezzo dipende anche dalle dinamiche di concorrenza in base a:

  • proposta dell’offerta
  • servizi inclusi nell’offerta
  • vantaggi abbinati alla tariffa

Inoltre, il mercato libero offre una serie di vantaggi quali:

  • l’opportunità di poter scegliere in autonomia la tariffa con il prezzo a kWh più conveniente e più adatto alle proprie esigenze di consumo
  • la possibilità di bloccare il prezzo dell’energia per un periodo minimo di dodici mesi. Ciò significa che per il numero di mesi stabilito nel contratto, il prezzo per ogni kWh sarà sempre lo stesso. Tale possibilità è valida sia con una tariffa bioraria che monoraria
  • l’opportunità di ricevere uno sconto al prezzo variabile stabilito dall’Autorità
  • al momento dell’attivazione della fornitura, alcune società regalano un bonus in kWh sulla bolletta del primo mese o sul consumo annuale

Tuttavia, il costo medio a kWh sul mercato libero si aggira intorno a 0,0625 € per la sola componente energetica a cui però vanno aggiunte:

  • le imposte
  • gli oneri di gestione e trasporto predisposti dai singoli fornitori

Come calcolarlo?

La formula di riferimento per calcolare il costo e, dunque, il consumo in kWh è molto semplice.

I consumi variano principalmente in base ad alcuni fattori, fra cui:

  • le caratteristiche della struttura e degli impianti
  • il numero di persone che vivono nell’abitazione
  • le abitudini degli abitanti
  • il numero e la tipologia degli elettrodomestici presenti nell’abitazione che a seconda della classe energetica di appartenenza può avere un consumo maggiore o minore
  • il fornitore di energia elettrica scelto

C’è la possibilità di calcolare il proprio consumo annuo di elettricità ricorrendo alla seguente formula:

energia (kWh) = potenza (kW) x tempo (h)

Per fare un esempio pratico, se un forno elettrico ha una potenza elettrica di 1,5 kW e lo si accende per un’ora, la relazione sarà espressa così:

1,5 kW (potenza) x 1 h (tempo) = 1,5 kWh

Per avere più informazioni sulle unità di misura leggi il nostro articolo sulla differenza tra kW e kWh.

Apparecchi elettrici e potenza

Ogni elettrodomestico ha una targhetta dove viene indicata la potenza. Ma un apparecchio elettrico non funziona sempre alla massima potenza che è quella indicata nell’etichetta. Infatti, durante il funzionamento, la potenza istantanea assorbita da un ventilatore varia in base alla velocità impostata.

In alternativa, è possibile effettuare un calcolo della stima dei propri consumi elettrici utilizzando vari strumenti online che permettono di inserire le caratteristiche elencate in precedenza.

Non solo, sul mercato sono disponibili dispositivi che vanno inseriti tra la presa dell’elettrodomestico e la presa nel muro. Questi misuratori di energia permettono di rilevare precisamente il consumo di un singolo elettrodomestico, poiché quantificano il passaggio di corrente e quindi il consumo elettrico.

Dunque, il costo kWh dipende da differenti fattori. Di certo nell’ultimo anno, con l’insorgere dello smart working a causa dell’arrivo della pandemia, le abitudini di molte persone sono cambiate.

Infatti, è molto probabile che la quantità di tempo vissuta nella propria abitazione sia aumentata rispetto agli anni precedenti. Ciò può aver determinato un maggior consumo di energia.

Cliccando su questa pagina puoi trovare un comunicato stampa di ARERA sull’incremento delle bollette dell’energia elettrica per il secondo trimestre del 2021.

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