Aumento dei prezzi del carburante: la situazione attuale e lo sconto accise

Sommario: Continua ancora negli ultimi giorni l’aumento dei prezzi del carburante in modo pressoché uniforme su tutta la penisola dopo l’invasione russa in Ucraina che ha portato a un rincaro di tutti i prezzi delle materie prime. Il Governo estende lo sconto delle accise sul carburante per Luglio 2022

Prosegue infatti fino all’2 Agosto lo sconto sui prezzi delle accise statali che viene anche esteso al metano che veniva considerato come opzione per risparmiare, ma che oggi vede anche un prezzo aumentato e che necessita un aiuto governativo dei consumatori.

Aumento dei prezzi del carburante

Nonostante gli aiuti governativi, il prezzo del carburante in Italia e gran parte dell’Europa rimangono estremamente alti, con un picco raggiunto durante il periodo di Marzo 2022. In quel mese infatti si è raggiunto il picco più alto del prezzo, superando quello durante la crisi storica degli anni ’70.

I prezzi attuali superano o si avvicinano notevolmente ai 2 euro per litro sia per la benzina, sia per il diesel. Gli aumenti rispetto allo scorso anno sono ad oggi aumentati  del 40% per la benzina e addirittura del 52% per il diesel che, di fatto, ha raggiunto lo stesso prezzo della benzina.

La media italiana di questo mese della benzina è di 2,044 €/litro, mentre il diesel 2,011 €/litro.

Il prezzo italiano non è però nemmeno il peggiore in Europa. Altri stati, anche con potere di acquisto medio dei cittadini inferiore, vedono dei prezzi anche peggiori. Ne sono un caso la Grecia e Spagna o altri esempi sono alcuni paesi del Nord Europa. Ad esempio:

Prezzi attuali in Europa della Benzina
Finlandia 2,534
Norvegia 2,457
Grecia 2,424
Danimarca 2,401
Paesi Bassi 2,369
UK 2,177
Svizzera 2,153
Francia 2,087
Italia 2,044
Germania 1,894

Rinnovo dello sconto delle accise

Il governo aveva però, in soccorso dei consumatori, annunciato un taglio delle accise sui carburanti che sarebbe scaduto l’8 Luglio. Questo sconto può essere calcolato in un risparmio medio di circa il 30/35 centesimi di euro per litro. Questo sconto si applica su Benzina, Diesel, GPL e Metano.

Questa misura viene prorogata per quasi un mese in più, fino al 2 agosto 2022, data che potrebbe vedere un’ulteriore proroga, ma a seconda dei prezzi del mercato che ci saranno nel prossimo mese.

Quali sono le regioni con i prezzi carburanti più alti?

Il prezzo del carburante non è uguale in tutte le regioni e variano a seconda della posizione geografica e dai costi di trasporto per raggiungere quella regione.  Il media, la regione in cui la benzina è piu economica è la Campania, con 1,991 €/litro a Napoli,  mentre Potenza, in Basilicata, la benzina è mediamente più cara, arrivando in media quasi a 2,1 €/litro.

Per il Diesel, ancora una volta Napoli è  il capoluogo di regione in cui si paga meno, mentre in questo caso Trieste si attesta la città, tra i capoluoghi di regione con il Diesel più caro, che ha lo stesso prezzo in media della Benzina.

Città Prezzo Benzina più conveniente Prezzo Diesel più conveniente
L’Aquila 2,034 €/litro Q8 1,934 €/litro Q8
Potenza 2,079 €/litro IP 2,009 €/litro IP
Catanzaro 2,046 €/litro IP 1,976 €/litro IP
Napoli 1,959 €/litro IP 1,939 €/litro Esso
Bologna 1,999 €/litro Q8 1,989 €/litro IP e Q8
Trieste 2,059 €/litro IP 2,039 €/litro Q8
Roma 1,979 €/litro IP 1,949 €/litro IP e Esso
Genova 2,07 €/litro IP e Eni 1,994 €/litro Eni
Milano 1,989 €/litro Esso 1,999 €/litro Q8
Ancona 1,979 €/litro Tamoil 1,899 €/litro Q8
Campobasso 2,029 €/litro Esso 1,999 €/litro Esso
Torino 1,998 €/litro IP 1,979 €/litro IP e Q8
Bari 2,009 €/litro IP 1,999 €/litro Q8
Cagliari 2,024 €/litro Eni 1,989 €/litro Q8
Palermo 2,049 €/litro IP 1,994 €/litro Q8
Firenze 1,999 €/litro Q8 1,994 €/litro Q8
Trento 2,029 €/litro Q8 1,999 €/litro IP e Q8
Perugia 2,039 €/litro IP e Tamoil 1,998 €/litro Q8
Aosta 2,039 €/litro Tamoil 1,999 €/litro Tamoil
Venezia 2,019 €/litro Q8 1,999 €/litro IP e Tamoil

A cosa è dovuto questo rincaro del prezzo del carburante?

Essenzialmente si tratta di uno dei tanti rincari dovuti alla crisi diplomatica tra Unione Europea e la Russia, che ha causato un aumento del prezzo di molte materie prime, di cui la principale è visibile sulle bollette del gas e della luce, ma che riguardano molti altri settori.

Petrolio, Gas, Carbone, Ferro e Alluminio e i Cereali sono le principali materie prime che hanno risentito dei prezzi e che mettono nuovamente in evidenza la difficoltà dell’Italia causata dalla dipendenza energetica del paese e che ci rende uno dei paesi globalmente più in difficoltà del momento tra i paesi occidentali.

Aggiornato su 27 Giu, 2022

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Matteo Bono

Redattore Energia

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