Nell’ultimo anno e in particolare negli ultimi mesi, a causa della crisi energetica, in Europa si è registrato un aumento significativo del costo dell’energia elettrica. I prezzi non hanno intenzione di stabilizzarsi e i governi dei Paesi Europei stanno sviluppando e adottando molteplici strategie volte a ridurre il consumo di elettricità e di conseguenza alleviare gli effetti del caro energia.

La posizione a livello Europeo

Tra queste, emerge nuovamente il dibattito sull’abolizione del cambio dell’ora e il mantenimento dell’ora legale o solare per tutta la durata dell’anno. La posizione dei Paesi facenti parte dell’Unione Europea non è omogenea.

Nel 2018 infatti, il Parlamento Europeo ha eliminato l’obbligo del cambio dell’ora due volte l’anno, lasciando libera scelta ai paesi membri. I quali potevano scegliere tra:

  1. Mantenere un’ora per tutta la durata dell’anno
  2. Continuare ad alternare l’ora legale con quella solare

I Paesi Nordici come la Finlandia e la Svezia hanno da subito optato per mantenere l’ora fissa durante l’anno in quanto, data la vicinanza con il Polo Nord, non beneficiano della stessa quantità di luce naturale con il cambio d’ora.

Al contrario, l’Italia non ha mai mostrato particolare interesse sull’argomento e nel 2018 ha optato per mantenere l’alternanza tra ora legale a quella solare.

Cosa farà l’Italia? I principali vantaggi

Ad oggi però la situazione è cambiata, il dibattito si è acceso di nuovo, in vista delle elezioni del 25 settembre, e tale scelta può avere un notevole impatto sull’economia italiana.

👉 Il passaggio avverrà tra Sabato 29 e Domenica 30 Settembre e la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) ha chiesto al Governo di istituire l’ora legale tutto l’anno, affinché si possano avere molteplici vantaggi dal punto di vista economico, ambientale e salutare.

I Principali Vantaggi


⚡ Senza dubbio tra questi, quello più significativo è legato al risparmio sui consumi di energia elettrica che, considerando il costo kWh in aumento degli ultimi mesi, si stima equivalga a circa 1 miliardo di euro nel primo biennio. Infatti, con il passaggio permanente all’ora legale, si beneficerebbe di un’ora di luce aggiuntiva ogni giorno e questo ridurrebbe il consumo di elettricità di circa 420 milioni di kWh.

 

🍃 In secondo luogo, la riduzione del consumo di elettricità porterebbe notevoli benefici anche in termini ambientali. Le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero di circa 190 200 mila tonnellate.

 

👩‍⚕️ Infine, oltre a consentire un risparmio effettivo sulle bollette luce e gas, abolire il cambio dell’ora può avere anche dei vantaggi dal punto di vista della salute. Infatti con il cambio d’ora in primavera ed estate, il nostro corpo reagisce nello stesso modo in cui reagirebbe dopo un jet lag. Di conseguenza, risulta più difficile addormentarsi, ci si sveglia durante la notte e la mattina si ha la sensazione di stanchezza.

Chi si oppone all’ora legale

In risposta alla proposta di SIMA, il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani non sembra essere del tutto d’accordo. Considerando alcuni studi effettuati sul cambio d’ora, con l’introduzione permanente dell’ora legale, non ci sarebbero vantaggi significativi. Infatti, come si guadagnerebbe un’ora di luce durante il pomeriggio, la si perderebbe la mattina. Inoltre, il ministro sostiene che sia necessario considerare anche la posizione che hanno i Paesi confinanti in materia di ora legale e solare.

Tuttavia, non ha negato la possibilità che in futuro si possa adottare questa opzione, in particolare, in caso di un continuo aumento dei prezzi dell’energia.

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