Ultima modifica il 13 marzo 2025 alle ore 17:08

Attrarre giovani talenti in azienda si sta rivelando sempre di più una sfida per i recruiter, soprattutto con l’ingresso nel mondo del lavoro di nuove generazioni che, a differenza dei loro colleghi più adulti, mostrano sempre di più di cercare un allineamento tra i propri valori e quelli dei propri datori di lavoro.
Proprio per questo, con il passare del tempo, le aziende stanno cercando di dimostrare il loro posizionamento rispetto a temi che stanno a cuore alle giovani risorse. Tra questi c’è senza dubbio la sostenibilità, uno degli elementi di valutazione più importanti per i lavoratori appartenenti alla Gen Z nel decidere se inviare o meno una candidatura a un’impresa.
Sostenibilità, diritti civili, posizioni rispetto a questioni politiche e sociali.
Come mai prima d’ora, i giovani lavoratori avvertono la necessità di essere allineati con le proprie convinzioni in ogni aspetto della loro vita, dai negozi in cui comprano, ai luoghi che frequentano, ai film che guardano e, soprattutto, all’azienda in cui lavorano.
Quello di Generazione Z e lavoro è un tema che è stato soggetto di molti studi, che hanno provato che i dipendenti che appartengano alla Gen Z pongono come priorità un allineamento totale con i valori della propria azienda. I più giovani, infatti, si identificano nel proprio lavoro più dei loro predecessori e, proprio per questo, per loro è più importante che mai lavorare in un’organizzazione che ponga al centro le persone e i loro ideali.
Senza dubbio, uno dei temi più importanti è quello della sostenibilità, a fronte della crisi climatica e delle previsioni per il futuro del pianeta.
Come spiega una ricerca di Fast Company, infatti, i lavoratori Millennials e Gen Z non solo scelgono il proprio datore di lavoro anche in base al suo profilo di sostenibilità, ma il 70% afferma anche che un piano di sviluppo sostenibile aziendale ha un impatto decisivo nella decisione di rimanere a lungo termine.
È chiaro, quindi, che questo trend in costante aumento continuerà a porsi come un problema crescente per le aziende che decideranno di non sviluppare delle strategie sostenibili, rischiando così di farsi scappare i migliori talenti sul mercato che non riterranno i propri valori in linea con quelli del proprio datore di lavoro.
Sostenibilità, quindi, non solo come atto etico, ma anche come elemento di employer branding.
Il compito di un’azienda, infatti, non sarà solo quello di adottare strategie sostenibili, ma anche di saperle comunicare nella maniera migliore, per attirare l’attenzione dei migliori candidati sul mercato, ma anche per aumentare i tassi di soddisfazione e, quindi, di ritenzione tra i propri dipendenti.
Ecco, ad esempio, alcune strategie efficaci da adottare per sfruttare la sostenibilità come elemento chiave dell’employer branding:
L’employer branding, però, non può essere l’unico fine del rendere un’azienda più sostenibile. I datori di lavoro dovrebbero fare la loro parte non solo riducendo le proprie emissioni e adottando politiche green sul posto di lavoro, ma anche educando i propri dipendenti a una maggiore attenzione rispetto a questa tematica.
Vediamo, infine, alcune strategie che le aziende possono adottare per avere un impatto diretto sull’educazione e le conoscenze dei propri dipendenti riguardo i temi legati alla sostenibilità:
Redattrice SEO nel settore energia
Laureata in Economia gestione aziendale (Marketing) presso l'Università Cattolica di Milano, sta conseguendo la laurea magistrale in Management per l'impresa (Marketing) presso la medesima università, dopo un semestre di exchange presso la ESSCA Business School di Parigi. Oltre che di marketing, si interessa di sostenibilità e innovazione ed è membro di un network globale di giovani imprenditori e imprese sostenibili. Attualmente lavora nel Team SEO di Papernest e redige articoli per Prontobolletta, studiando il mercato energetico italiano.