PSV (Punto di Scambio Virtuale): di cosa si tratta e perché è così importante?

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Sommario: Ti sei mai chiesto come funziona il mercato del gas in Italia a livello di transazioni fra gli operatori? Entrare nel dettaglio di certe dinamiche, può aiutarti a comprendere meglio il perché delle oscillazioni tariffarie del gas.

In questo articolo ti spiegheremo cos’è il PSV o Punto di Scambio Virtuale e come funziona. Ti sveleremo cos’è il mercato TFF, la cosiddetta borsa del gas, e come riesca a determinare il prezzo per l’utente finale.

Inoltre, ti spiegheremo il significato dei tanti acronimi utilizzati nelle offerte gas, come PSBIL, GME e altri. Infine, ti aiuteremo a scegliere fra una tariffa gas a prezzo fisso o variabile.

Che cos’è il PSV (punto di scambio virtuale)?

Il prezzo del gas applicato dai diversi fornitori, sia nel mercato libero sia in quello di maggior tutela, varia in base al costo della materia prima energia. Quest’ultimo viene determinato sul PSV, ovvero il Punto di Scambio Virtuale) tra venditori e compratori di gas.

Secondo la definizione data da SNAM, società attiva nella rigassificazione del metano, il PSV è il punto virtuale situato tra i Punti di Entrata e i Punti di Uscita della Rete Nazionale di Gasdotti (Rete Nazionale), presso il quale gli utenti e gli altri soggetti abilitati possono effettuare, su base giornaliera, scambi e cessioni di gas immesso nella RN.

Ricapitolando, possiamo definire il Punto di Scambio Virtuale come:

Cosa è il Punto di Scambio Virtuale?

  • Una piattaforma di mercato virtuale per la compravendita del gas e la cessione di gas nella rete. Il settore dell’energia non dispone di nessun luogo fisico in cui avviene la contrattazione dei prezzi. Quindi si sopperisce alla mancanza di un mercato vero e proprio con la presenza di un mercato virtuale. Mercati di questo tipo si definiscono hub virtuali e ogni Paese ne ha uno interno, proprio come il PSV in Italia. Ad esempio, abbiamo il TTF in Olanda, il NCG VTP in Germania, il NBP in Gran Bretagna e il PEG in Francia;
  • Il punto di incontro principale fra domanda e offerta di gas nel nostro Paese;
  • Viene gestito da SNAM con l’approvazione di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente;
  • Il luogo dove si definisce il prezzo del gas all’ingrosso;
  • Il valore in base al quale i fornitori determinano le tariffe da applicare ai clienti finali;
  • Un valore espresso in €/MW (MegaWatt)

PSV e PUN

Per creare un parallelo con il mercato dell’energia elettrica, possiamo paragonare il Punto di Scambio Virtuale all’indice PUN, o Prezzo Unico Nazionale.

Quest’ultimo è il punto di incontro fra i produttori di energia e i compratori, ovvero i fornitori che tutti conosciamo, e determina il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica. La tariffa tiene conto sia dell’energia da fonti rinnovabili sia dell’energia prodotta da combustibili fossili. Sapere cos’è e come si determina il Prezzo Unico Nazionale è utile, in quanto determina le tariffe finali. Inoltre, nel caso delle tariffe indicizzate, il PUN costituisce la parte variabile del prezzo mensile.

Mercato TTF: di cosa si tratta? La borsa del gas in Italia

TTF, acronimo di Title Transfer Facility, indica uno dei principali mercato per lo scambio di gas a livello europeo. Tale mercato coinvolge tutti i principali paesi europei e dalla sua sede nei Paesi Bassi regola i trasferimenti di gas fra:

  • Norvegia;
  • Germania;
  • Italia;
  • Francia;
  • Gran Bretagna
  • E tanti altri.

ICIS Heren pubblica mensilmente il dato TTF sotto forma di media aritmetica delle quotazioni giornaliere di questo mercato. Tali quotazioni servono da base a diverse offerte a prezzo variabile. Ad esempio, la tariffa gas del mercato tutelato, stabilita da ARERA, è legata al valore dettato dal mercato TTF. In Italia, l’attività di questo mercato è regolata dal GME, il Gestore dei Mercati Energetici.
cosa è il metcato ttf

La borsa italiana del gas

La borsa del gas italiana, nata nel 2010, è il luogo virtuale dove opera la maggior parte dei fornitori italiani appartenenti al Mercato Libero, con lo scopo di acquistare gas all’ingrosso. Le piattaforme virtuali sono gestite da GME, mentre gli operatori gestiranno autonomamente:

  1. I contratti;
  2. I pagamenti;
  3. La fatturazione

Le piattaforme della borsa italiana del gas

La piattaforma più importante è la P-GAS, Piattaforma di negoziazione per lo scambio del gas naturale, dove possono operare solo fornitori abilitati. Qui avviene la maggior parte delle contrattazioni, che riguarda accordi di fornitura mensile, semestrale o annuale. Vi sono anche altre piattaforme che formano parte della borsa:

Quali piattaforme formano la borsa:

  • Il mercato infra-giornaliero del gas (MI-GAS)
  • Il mercato dei prodotti locational (MPL)
  • Mercato del gas a pronti (MPGAS), costituito a sua volta da altri segmenti
  • Il mercato del giorno prima del gas (MGP-GAS)
  • Il mercato organizzato per la negoziazione di gas in stoccaggio (MGS)
  • Mercato a termine (MT-GAS), dove avvengono scambi con orizzonti di tempo più lunghi rispetto al mercato a pronti

Perché questo numero è così importante e perché influenza il prezzo del gas?

I fornitori che operano sul mercato italiano trattano sul mercato TTF l’acquisto di gas naturale da importare nel nostro Paese. Su questo mercato europeo operano anche i loro competitor di differenti Paesi, che cercano anche loro di acquistare gas a prezzi vantaggiosi. Il prezzo di acquisto finale determinato dal mercato sarà quindi pari all’indice TTF. Tale valore è la base di partenza a cui ogni fornitore aggiungerà il suo margine di guadagno per definire il prezzo a cui venderà il gas al cliente finale. In altre parole, la tariffa che trovi nelle offerte dei vari fornitori di gas è data dalla somma di:

Indice TTF, ovvero il prezzo all’ingrosso pagato dal fornitore per acquistare il gas;

Un margine di guadagno del fornitore

TTF o PSV

A questo punto probabilmente ti chiederai qua è la differenza fra il mercato PSV e il TTF.

La risposta è piuttosto semplice, infatti il Punto di Scambio Virtuale regola il prezzo all’ingrosso del gas in Italia. Il TTF è sempre un mercato virtuale per la definizione del prezzo del gas, ma opera a livello europeo. All’interno di quest’ultimo tipo di mercato si scambiano maggiori quantità di gas, quindi anche i prezzi differiscono. In ogni caso, la differenza tra i prezzi stabiliti dai due sistemi è minima e può essere calcolata nell’ordine di 0,02 € sul prezzo €/Smc. Per determinare i prezzi delle offerte gas, i fornitori ricorrono all’utilizzo di entrambi gli indici, sia il TTF sia il PSV.

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Info

Ma perché in Italia consideriamo il TTF?

Per rispondere a questa domanda bisogna effettuare una considerazione di carattere storico: l’Olanda è stato il primo Paese europeo a utilizzare il gas come combustibile. Infatti, i Paesi Bassi possono contare su giacimenti propri. Grazie alla presenza di giacimenti e alla sua posizione centrale per l’Europa Occidentale, l’Olanda è diventata centrale per lo smistamento del gas in Europa.

Cosa è il punto di scambio virtuale

Ed è per questo che il TTF è diventato il mercato di riferimento per tutti i Paesi europei, Italia compresa ovviamente. Per questo il nostro indice PSV risente dell’influenza del TTF. La piattaforma italiana però è di sviluppo più recente e non è ancora riuscita a diventare una valida alternativa al mercato TTF, anche perché è dotata di una liquidità decisamente minore. Per questo motivo, la stessa ARERA prende come punto di riferimento l’indice TTF per stabilire i prezzi del Mercato Tutelato.

Che cos’è il mercato TTF del gas?

Sul mercato TTF o Title Transfer Facility, avvengono tutte le più grandi transazioni di gas fra i trader e i maggiori fornitori europei del settore. Come già detto, si tratta di un mercato virtuale, una piattaforma dedicata alla contrattazione dei prezzi fra i principali traders di gas europei. Per l’Italia, l’attore designato all’approvvigionamento di gas è GSE (gse significato: Gestore Servizi Energetici). Ma accanto a una contrattazione virtuale, vi è il passaggio fisico di gas tramite i gasdotti sparsi per l’Europa e che collegano le reti dei vari Paesi.

TTF Spot e Future

Quando si parla di indice TTF ci si riferisce a un solo valore, ma in realtà esistono due indici TTF distinti:

  1. Spot: è il prezzo del gas consegnato a breve termine, generalmente il giorno successivo (Day-Ahead). Tale valore è il riferimento dei contratti di fornitura gas indicizzati TFF day ahead. In sintesi, il mercato Spot tratta il prezzo del gas che verrà venduto il giorno dopo o nel giro di pochi giorni;
  2. Future: vengono chiamati anche prezzi forward e riguardano gas con consegna più lontana nel tempo. Sostanzialmente si tratta di una previsione a lungo termine, che non esclude un’ulteriore trattativa futura. Tali tariffe si utilizzano come base per calcolare le tariffe per la fornitura di gas a prezzo fisso

I contratti del mercato all’ingrosso del gas

Nel tempo, la domanda e la produzione di gas hanno subito delle trasformazioni e questi due fattori hanno influito anche sui contratti in uso. Infatti, la differenti tempistiche nella fruizione del gas hanno portato alla nascita di due tipologie contrattuali differenti:

2 tipologie di contratti:

  • Take or pay: si tratta di contratti di durata pluriennale, anche di 20-25 anni, che prevedono la movimentazione di ingenti quantità di gas. Questa tipologia contrattuale è nata negli anni ’60 e prevede che l’acquirente si impegni a pagare una quantità anche minima di gas. Dopodiché, può anche non ritirare il gas restante. La formula è stata elaborata in un momento storico in cui i produttori avevano bisogno di liquidi per rientrare dalla costruzione dei gasdotti;
  • Spot: sono contratti a breve termine, di un anno o meno, e prevedono consegne mensili, trimestrali o semestrali. Il prezzo non è legato all’andamento del prezzo del petrolio, come avviene con la formula take or pay. Infatti, il prezzo varia in base al tradizionale principio di domanda e offerta. Questa tipologia contrattuale è nata in un’epoca in cui il gas naturale era già diventato un’alternativa a petrolio e carbone

ARERA e il Pfor

Pfor è il nome usato da ARERA per indicare il prezzo del gas naturale del servizio di Maggior Tutela. Tale valore si basa sull’indice TFF Spot, ovvero sul prezzo del gas di vendita pressoché immediata. A partire dal Pfor, ARERA calcola il CMEM, ovvero il prezzo del gas metano che gli utenti del mercato tutelato pagheranno durante tutto un trimestre. Per il trimestre in corso il valore del prezzo gas metano del servizio di tutela è 1,08 €/Smc. La somma comprende il prezzo della materia prima gas, ma non le spese di traporto, gli oneri di sistema e le imposte.

Che cos’è il PSBIL?

Il Psbil è un valore pari alla media aritmetica mensile dei prezzi giornalieri di Sbilanciamento di acquisto del gas naturale nel mercato all’ingrosso (Psbil BUY;G). Questo è quindi un valore che varia nel tempo ed è utilizzato da molti fornitori come variabile per le tariffe gas indicizzate. Tale dato viene aggiornato mensilmente e reso pubblico da GME (Gestore Mercati Energetici).

Il bilanciamento

Il bilanciamento è una funzione importantissima svolta da ARERA e riguarda il coordinamento degli impianti, lo stoccaggio e il trasporto. Sostanzialmente, l’Autorità vigila affinché venga mantenuto l’equilibrio fra le immissioni e i prelievi di gas nella rete nazionale in un determinato periodo di tempo. E se necessario interviene per evitare che venga compromessa la sicurezza dell’intero sistema e la continuità delle forniture future.
cosa si intende per punto di scambio virtuale

Tariffa gas fissa o indicizzata

Le offerte gas dei vari fornitori sono tutte modulate in base al prezzo all’ingrosso stabilito dal PSV e la differenza fra le varie tariffe viene fatta dal ricavo del fornitore stesso. Tuttavia, possiamo notare la presenza di due tipologie di tariffe:

Fisse: in questo caso il prezzo proposto ed espresso in €/Smc è fisso e rimarrà invariato per il periodo stabilito dal contratto. Solitamente questo periodo varia dai 12 ai 24 mesi;

Variabili: la tariffa è composta da una parte fissa ed espressa in €/Smc che si somma a una parte variabile che risentirà delle oscillazioni del prezzo all’ingrosso

A questo punto ti chiederai probabilmente qual è la tipologia di offerta più conveniente. Rispondere a questa domanda non è semplice, perché molto dipende dall’andamento del prezzo del gas stabilito dal PSV.

Sintetizzando, possiamo affermare che:

  • Le offerte fisse ti mettono al riparo da qualsiasi oscillazione di prezzo. Per 12 o 24 mesi non dovrai preoccuparti del fatto che la tua tariffa salga eccessivamente. Per stabilire il prezzo €/Smc di queste tariffe si utilizza come base l’indice TFF Future (chiamato anche prezzo forward). In sintesi, a fronte di un prezzo leggermente più alto della materia prima, avrò maggiori garanzie;
  • Le tariffe variabili possono essere adatte a te se sei una persona propensa al rischio e che tiene sotto controllo il mercato per vedere le eventuali oscillazioni. Per stabilire il prezzo €/Smc di tariffe di questo genere si utilizza come base l’indice TFF Spot. Questo tipo di offerta potrebbe essere conveniente in caso di oscillazioni al ribasso che ti permetterebbero di ottenere un risparmio

Il QVD

Il QVD è la Quota Vendita al Dettaglio e si può definire come il costo fisso per i servizi commerciali del fornitore. Tale importo viene incluso sia nelle offerte variabili sia nelle offerte a tariffa fissa. All’interno del mercato libero, questa quota è fissata dal fornitore. Mentre nel mercato tutelato, la quota è stabilita annualmente da Arera. Di solito questo valore è esplicitato sul sito del fornitore o sul contratto. In media, possiamo affermare che il QVD si aggira intorno ai 7 € al mese, con punte di 10 € per i fornitori con servizi aggiuntivi.

Andamento del prezzo del gas al PSV negli ultimi 5 anni

Se sei orientato a scegliere una tariffa variabile, ti sarà sicuramente utile capire qual è stato l’andamento dei prezzi all’ingrosso del gas negli ultimi 5 anni.

Dal 2017 a oggi il prezzo all’ingrosso del gas è passato da 0,253 €/Smc del gennaio 2017 a 1,849 del luglio 2022: questi dati però non riescono a rendere l’idea dell’andamento. Infatti, la curva di oscillazione ha registrato movimenti che potremmo definire trascurabili fino al maggio 2021. La vera impennata ha riguardato l’ultimo anno, con un trend ampiamente in crescita che ha provocato tariffe sempre più alte. In questo scenario, una tariffa variabile è da sconsigliare, prediligendo una tariffa fissa in grado di renderti indipendente da queste oscillazioni.

Motivazioni del rialzo del PSV

Dopo aver analizzato i prezzi degli ultimi 5 anni, ti chiederai la motivazione del rialzo dei prezzi dell’ultimo anno. Non c’è un’unica causa per questa situazione, ma si può cercare di spiegare questa crisi energetica come un sommarsi di diverse situazioni, tra cui:

  • Guerra fra Russia e Ucraina. L’attacco russo all’Ucraina ha costretto diversi Paesi a interrompere i rifornimenti di gas dalla Russia e a cercare fonti alternative, importando gas dai Paesi del Nord o dai Paesi arabi;
  • I giacimenti di gas dei Paesi Bassi sono stati messi a serio rischio da una certa attività sismica, riducendo sensibilmente i flussi di gas verso il nostro Paese;
  • I siti di estrazione del gas nel Mare del Nord sono sempre meno produttivi.

Per maggiori informazioni sul mondo dell’energia elettrica, dai un’occhiata alle nostre guide elencate di seguito, possono esserti utili:

 

In conclusione, dopo aver scoperto cos’è il PSV e come funziona il mercato del gas, puoi controllarne l’andamento sul sito di ARERA. Visitando questa pagina accederai ala home page del sito web dell’Autorità e da qui dovrai andare alla sezione Dati e Documenti. Alla pagina relativa a Prezzi e tariffe troverai tutte le informazioni, i grafici e le tabelle che ti aiuteranno a capire l’andamento del mercato del gas.

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Info

Aggiornato su 26 Ott, 2022

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Alice Cazzulini

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