Conto Termico: come funziona, le specifiche e chi può usufruirne

Conto Termico: specifiche e funzionamento

Nell’insieme dei vari incentivi fiscali introdotti dal governo negli ultimi periodi è da annoverare anche il Conto Termico.
Effettivamente, mediante queste forme di supporto economico statale mirano proprio a incoraggiare determinati interventi all’interno del panorama edile e delle costruzioni.
Inoltre, tali incentivi sono tesi soprattutto a mettere in atto operazioni di riqualificazione energetica e di ammodernamento delle strutture per quanto riguarda il delicato ambito ecosostenibile.
Infatti, è ormai noto l’impegno dei governi nel rendere gli immobili progressivamente più efficienti in modo tale da abbassare l’impatto con l’ambiente e il livello di emissioni sia dal punto di vista privato che pubblico.
Dunque, in questo articolo, scopriremo meglio insieme cos’è il Conto Termico, come funziona, a quali soggetti è rivolto e quali sono gli interventi che possono essere messi in atto con questo tipo di incentivo.

Che cos’è il Conto Termico?

Nell’ambito dei diversi incentivi statali, il Conto Termico rappresenta proprio un sistema di incentivazione teso a implementare determinate operazioni edili.
Nello specifico, questi interventi servono ad aumentare l’efficienza energetica e la generazione di energia termica proveniente da fonti rinnovabili per quanto concerne gli stabilimenti di dimensioni ridotte.
Quindi, il Conto Termico serve a riqualificare l’intero assetto edilizio italiano mediante adeguati interventi.
In particolare, con questo incentivo fiscale è possibile:

  • Cambiare radicalmente l’organizzazione del rapporto fra le strutture e gli impianti
  • Incoraggiare la diminuzione della richiesta di energia termica
  • Promuovere la generazione di energia mediante strumenti più efficienti e moderni
  • Sollecitare la diffusione di utilizzo delle fonti rinnovabili per quanto riguarda la produzione di energia termica nelle diverse abitazioni e strutture.

Come nasce il Conto Termico?

Il progetto del Conto Termico deriva dal DM 28 dicembre 2012 Conto Termico” emanato dal governo con l’obiettivo di giungere alla completa riconversione di tutti gli edifici nazionali al fine di potenziarne le prestazioni e l’efficienza in un’ottica ecosostenibile e di risparmio economico.
In tal senso, il 16 febbraio 2016, con un nuovo Decreto Ministeriale è stato istituito il cosiddetto Conto Termico 2.0.
Infatti, con questo nuovo Conto e in linea con gli obiettivi del progetto originario, si vuole incrementare l’efficienza energetica delle strutture, nonché la generazione di energia termica proveniente da fonti rinnovabili.
In questo contesto, l’autorità responsabile dell’applicazione e dell’amministrazione del Conto Termico è il GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
In quest’ottica, questo ente è incaricato di:

  • Assegnare i contributi previsti dal Conto Termico
  • Distribuire le sovvenzioni sulla base delle modalità e dei parametri indicati dalla normativa.

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Info

Chi sono i beneficiari del Conto Termico?

Riguardo i destinatari del Conto Termico, occorre precisare che i beneficiari dell’incentivo fiscale sono:

  • Pubblica Amministrazione: a questa categoria appartengono le cooperative di cittadini registrate all’Albo Nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi istituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative sociali registrate nei propri albi regionali e anche le società a patrimonio completamente pubblico
  • Imprese
  • Soggetti privati
  • ESCO (Energy Service Company).

In questo senso, tali figure possono accedere, mediante apposita domanda, al fondo complessivo annuo del Conto pari a 900 milioni di euro.
Inoltre, ricordiamo che il Conto Termico, in quanto forma di finanziamento statale, non può superare il 65% della spesa ammissibile sostenuta.
Mentre, dal punto di vista dei beneficiari di questo incentivo, i cittadini privati come, per esempio, condomini e i professionisti titolari di reddito d’impresa possono usufruire del Conto Termico per:

  • L’installazione di sistemi solari termici destinati alla produzione di acqua calda sanitaria
  • La sostituzione di apparecchi di climatizzazione invernale con impianti di climatizzazione invernale provvisti di pompe di calore
  • Il potenziamento del sistema di climatizzazione invernale
  • Il rinnovamento di scaldacqua elettrici a favore di scaldacqua a pompa di calore.

Conto Termico: come fare domanda

Per aver accesso all’incentivo del Conto Termico, occorre presentare apposita domanda utilizzando il portale del GSE.
A questo proposito, ricordiamo che la richiesta deve essere necessariamente effettuata entro 60 giorni dalla data di cessazione del lavoro realizzato.
In particolare, per quanto riguarda i soggetti privati, la domanda per il Conto Termico deve essere inviata al Gestore dei Servizi Energetici secondo due procedure:

  • Accesso Diretto: con riferimento a quanto sopra, segnaliamo che l’unico modo per presentare domanda da parte dei soggetti privati può essere svolto attraverso lo strumento del PortalTermico GSE. Inoltre, mediante questo portale, è possibile richiedere l’incentivo anche nel caso di molteplici interventi grazie all’apposita voce “Multi-Intervento”. In questo caso, per inviare la richiesta, occorre considerare la data di conclusione di tutte le operazioni come il giorno dell’ultimo lavoro effettuato. In quest’ottica, è importante sapere che la procedura per i cittadini privati è permessa esclusivamente una volta terminati tutti gli interventi.
  • Richiesta con Prenotazione: invece, per quanto concerne le Pubbliche Amministrazioni e le ESCO, sottolineiamo che la richiesta per il Conto Termico va inoltrata previa prenotazione. In aggiunta, al contrario dei cittadini privati, questi enti devono tassativamente prenotare l’incentivo fiscale prima di iniziare gli interventi. In questo modo, sarà possibile ricevere un anticipo della somma nel momento in cui cominciano i lavori, mentre la restante parte verrà accreditata a lavori ultimati.

È altresì importante ribadire che il GSE si occupa anche della pubblicazione e dell’aggiornamento di un apposito registro in cui vengono riportati tutti i dispositivi domestici, unitamente alle loro specifiche, il cui utilizzo consente di accedere a un iter più semplice.

Come si calcolano gli incentivi del Conto Termico

Il Conto Termico comprende determinati incentivi che possono fluttuare dal 40% al 65%.
Ciò perché la percentuale della somma d’incentivazione dipende dalla tipologia di costo sostenuto dal soggetto che avvia i lavori.
In particolare, il GSE segnala che le percentuali incentivate da questo provvedimento governativo sono:

  • Fino al 65%: per quanto concerne la demolizione e la ricostituzione di strutture nZEB (Near Zero Energy Building), ossia edifici a energia quasi zero
  • Fino al 65%: per la sostituzione di sistemi tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e dispositivi a biomassa, installazioni ibride a pompe di calore e impianti solari termici
  • Fino al 55%: per quanto riguarda interventi di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati a un diverso impianto come la caldaia a condensazione o il solare termico
  • Fino al 50%: per tutti i lavori di isolamento termico nelle aree climatiche E-F
  • Fino al 40%: per operazioni di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per la sistemazione di schermature solari, per l’installazione di tecnologie di Building Automation, per il rimpiazzo di corpi illuminanti
  • Fino al 40%: per la sostituzione di caldaie tradizionali in favore di caldaie a condensazione.

In aggiunta, ricordiamo che il Conto Termico può essere accumulato con altre forme di incentivi non statali.
Inoltre, il Conto può finanziare il 100%:

  • Della somma sostenuta per la Diagnosi Energetica
  • Per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE)
  • Per le Pubbliche Amministrazioni e le ESCO che agiscono per conto loro

Mentre, il 50% viene finanziato per:

  • Tutti i cittadini privati
  • Le cooperative sociali e di abitanti
  • Le imprese.

Quali interventi sono compresi nel Conto Termico?

Invece, nel Conto Termico sono compresi determinati interventi suddivisi da una parte per tutti i lavori relativi la Pubblica Amministrazione e le ESCO e dall’altra per i privati e le imprese.

Conto Termico e PA

Per quanto concerne la Pubblica Amministrazione, l’incentivo fiscale è previsto per:

  • Interventi di coibentazione
  • Infissi
  • Caldaie a condensazione
  • Installazioni di schermatura e/o ombreggiamento
  • Sistemi efficienti di illuminazione
  • Pompe di calore
  • Caldaie e stufe a biomasse
  • Solare termico
  • Scaldacqua a pompa di calore
  • Sistemi ibridi a pompe di calore
  • Edifici a energia quasi zero
  • Building Automation.

Lavori di soggetti privati e imprese per il Conto Termico

Invece, in relazione ai soggetti privati e alle imprese per quanto riguarda l’accesso al Conto Termico possono rientrare nell’incentivo:

  • Installazioni ibride a pompa di calore
  • Pompe di calore
  • Caldaie e stufe a biomasse
  • Scaldacqua a pompa di calore
  • Solare termico.

Entro quanto viene concesso il Conto Termico?

Una volta inoltrata la domanda o presentata la prenotazione, la concessione della somma relativa al Conto Termico ha luogo mediante bonifico bancario. Tale operazione solitamente avviene entro i 30 giorni successivi ai due mesi seguenti la stipulazione della domanda medesima.
Invece, dal punto di vista della quantità della somma, nell’evenienza in cui l’importo dell’agevolazione non oltrepassi i 5000,00 €, l’accredito del Conto avviene in un’unica operazione.
Mentre, se l’importo supera i 5000,00 €, la somma verrà concessa in diverse rate annue.

Quali documenti occorre allegare alla richiesta del Conto Termico?

D’altra parte, per inoltrare correttamente la richiesta del Conto Termico, è necessario allegare alla domanda i seguenti documenti:

  • Richiesta di concessione degli incentivi (Modello 1)
  • Autorizzazione del proprietario della struttura in cui sono realizzati i lavori (Modello 8)
  • Delega del soggetto responsabile (Modello 4)
  • Bollette e materiali attestanti gli effettivi pagamenti sostenuti.

Di seguito alcuni articoli che possono esserti utili:

 

Infine, per ulteriori informazioni consigliamo di accedere all’Area Clienti del GSE, oppure, di consultare le indicazioni qui contenute.

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Aggiornato su 31 Mag, 2024

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Alessandro S.

Redattore esperto di Energia, contrattualistica internet e nuove tecnologie

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