Quanto costa il subentro della luce e del gas?

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Sommario: Il subentro è una procedura che va richiesta quando bisogna riattivare il contatore dell’energia elettrica o del gas, in seguito alla cessazione di un contratto precedente. Sia nel caso del subentro gas che per il subentro luce, i costi dipendo dalla somma di quote fisse e quote variabili (in base al fornitore scelto). Scopri nel nostro articolo tutto quello che devi sapere sul costo subentro luce e gas, e confronta le tariffe di ogni singolo fornitore, in modo da poter scegliere quella che meglio si adatta alle tue esigenze.

Prima di chiedersi quale sia il costo subentro luce e gas, bisogna sapere qual è la differenza tra subentro e voltura, in modo da accertarsi di procedere richiedendo l’operazione giusta per la propria casa.

Infatti, quando si entra in un nuovo condominio o in generale in un nuovo ambiente spesso è richiesta la riattivazione del contratto luce oppure gas.

Quando è presente un contattore bisogna prima di tutto informarsi sui contratti precedenti.
Infatti, se ci sono contratti attivi bisogna procedere con la voltura, ovvero un cambio nominativo.
Se, al contrario, il contratto precedente è stato interrotto allora bisogna procedere con il subentro.

Il costo subentro è differente dal costo voltura ed in generale, anche se i prezzi cercano sempre di equilibrarsi, tutto dipende dagli enti fornitori.

Costo Subentro

Ricapitolando:

  • Voltura: Cambio nominativo su contratto attivo
  • Subentro: Nuova attivazione del contatore e nuovo contratto

Vediamo le informazioni necessarie sul subentro luce e gas.

Quali sono i costi del subentro luce?

Il costo del subentro per i contratti della luce può variare a seconda di chi eroga il contratto. Ogni ente che fornisce il servizio luce ha delle tariffe personalizzate su costi che si vanno ad aggiungere ad una quota fissa. La quota fissa del subentro prevede 25,81 € di onere amministrativo a cui va aggiunta l’Iva.

Le quote sono cambiate con l’avvento del mercato libero.
Prima, il mercato tutelato prevedeva l’onere amministrativo, a cui aggiungere un contributo di 23,00 € e 16,00 € di Imposta di bollo. Controllare adeguatamente il costo subentro luce è quindi fondamentale per chi decide di stipulare un contratto, con il mercato libero i costi del subentro della bolletta luce possono abbassarsi notevolmente.

Se vuoi approfondire gli argomenti inerenti al mondo energetico e dei contatori, leggi la nostra guida sull’allaccio della luce o del gas.

Quanto costa il subentro gas?

Il costo subentro per i contratti gas sono molto simili a quelli sopra riportati della luce. Il compenso fisso di onere amministrativo è di 27, 03 €, a cui ogni fornitore aggiungerà una quota differente. Grazie al mercato libero, il compenso obbligatorio si vede sgravato del contributo amministrativo di 23,00€ e dell’ Imposta di bollo di 16,00 €, come per il subentro luce.

Costi subentro Enel

quanto costa il subentro

Enel energia è uno degli enti più conosciuti e famosi nell’ambito dell’energia. Per quanto riguarda la luce Enel propone un costo di subentro che è pari a 48,81 € + Iva. Questi comprendono la quota fissa più un onere commerciale di 23,00 €.

Per quanto riguarda il gas invece il costo complessivo è di 53 €. Il compendio richiesto da Enel è sempre 23,00 € di quota commerciale.

Ricapitolando i costi del subentro Enel sono:

Costi Subentro Enel
Luce 27, 81 € + Iva di onere amministrativo a cui si aggiunge l’onere commerciale di 23 € + Iva : 48,81 € + IVA
Gas🔥 30 € + Iva di onere amministrativo a cui si aggiunge l’onere commerciale di 23 € + Iva : 53,00 € + IVA

Quanto costa il subentro Eni

Anche la Eni è tra i colossi del mercato gas e luce italiano.

Per il contratto Luce, Eni applica un costo subentro di circa 50 €, precisamente 55, 81 € + Iva. La quota è quindi praticamente uguale a quella del subentro Enel. Il costo richiesto da Eni è di 30 € più la quota fissa.

Per quanto riguarda il costo subentro gas oltre all’onere amministrativo fisso di 30 € Eni chiede una quota variabile dai 30 € ai 45 €. La variazione dipende dalla tipologia di contattore da riaprire.

Quindi:

Costi Subentro Eni
Luce⚡ 25, 81 € + Iva a cui aggiungere 30,00 € + Iva per un totale di 55,81 € + Iva
Gas🔥 30,00 € + Iva a cui aggiungere la quoti variabile dai 30 ai 45 € ( dai 60,00 € ai 75,00 €) + Iva a seconda del contattore.

Subentro Iren: qual è il costo?

Iren è un operatore che fornisce luce e gas 100% green derivanti da fonti di energia rinnovabile, una soluzione interessante al giorno d’oggi. Per quanto riguarda la luce, Iren applica una quota che può variare dai 20 € ai 50 € + Iva da aggiungere alla quota fissa. La quota totale in media si aggira attorno ai 55 € + Iva. Anche per quanto riguarda il gas invece, oltre alle spese fisse vi sono spese variabili che portano il prezzo totali intorno ai 60 € + Iva.

In definitiva:

  • Subentro luce: 25, 81 € + Iva di onere amministrativo a cui si aggiunge una quota variabile dai 20 € ai 50 € : per un totale che si aggira attorno ai 55 € + Iva.
  • Subentro gas : 30 € + Iva a cui aggiungere dei costi variabili : 60 € + Iva in media.
Costi Subentro A2A
Subentro A2A Luce⚡ 25, 81 € + Iva di onere amministrativo a cui si aggiunge una quota variabile dai 20 € ai 50 € : per un totale che si aggira attorno ai 55 € + Iva.
Subentro A2A Gas🔥 30 € + Iva a cui aggiungere dei costi variabili : 60 € + Iva in media.

I costi del subentro con Servizio Elettronico Nazionale

Il Servizio Elettronico Nazionale (SEN), fa parte del gruppo Enel, tuttavia va ben distinta da Enel Energia che è un ente differente. Il costo subentro per la luce è di 64, 51 € + Iva. Il costo deriva dall’applicazione della quoti fissa a cui aggiungere 16 € di imposta di bollo e 23€ di oneri commerciali. Per quanto riguarda il gas i costi aggiuntivi sono i soliti ma cambia la quota fissa prevista, per arrivare ad un totale di circa 70 €.

Ricapitolando:

  • Luce: 25, 51€ di onere amministrativo + 23 € di onere commerciale + 16 € di Imposta di bollo : 64, 51 € + Iva.

Costi subentro A2A : a quanto ammontano?

A2A propone un un costo subentro in cui la quota varia a seconda dell’offerta. Rimane solamente la quota fissa di 25, 81 € . Per le informazioni qua è quindi d’obbligo contattare il servizio clienti. La stessa cosa vale quindi per il gas: alla quota fissa di 30 € vengono aggiunte spese variabili a seconda del contratto. Quindi:

  • Luce : quota fissa di 25, 81 € + Iva a cui aggiungere spese variabili
  • Gas : quota fissa di 30 € + Iva a cui aggiungere spese variabili

Costi subentro Acea: quali sono?

Per quanto riguarda la quota di subentro nel mercato libero Acea invece offre il subentro completamente gratuito, sia per i contratti luce che gas. Nel regime a maggior tutela, invece, il costo del subentro ammonta a circa 65,14 € + Iva.
La cifra è data dalla somma degli oneri amministrativi (27,52 €), imposta di bollo (14,62 €) e contributo fisso (23 €)

  • Luce: 65,14 € + Iva
  • Gas: 65,14 € + Iva

Costi subentro Sorgenia

Sorgenia presenta dei costi di attivazione per il contattore luce di circa 75 €, alla quota amministrativa fissa di 25, 81 € vanno aggiunti 50 € richiesti dalla società di energia. Il totale sarà quindi di 75, 81 € a cui aggiungere l’Iva del 22%. Per quanto riguarda il gas invece Sorgenia non richiede una tariffa fissa, questa può variare a seconda del fornitore. Ricapitolando:

  • Luce : 25,81 € + 50,00 € : 75,81 € + Iva.
  • Gas : 27,03 € + una quota variabile che dipende dal fornitore.

Costi di subentro Wekiwi

Wekiwi non offre molte informazioni sulla sua pagina ufficiale dei costi di attivazione. Questi possono definire variabili sia per la luce che per il gas. Difatti le uniche precisazioni sono gli oneri fissi, a cui aggiungere una quota variabile a seconda del tipo di contratto e dei fornitori. Quindi:

  • Luce : 25,81 € + quota variabile + Iva
  • Gas : 27,03 € + quota variabile + Iva

Quali sono i costi di subentro Heracomm

Anche Hera comm non offre informazioni dettagliate sui costi di subentro. Principalmente spiega che dipenderà dal tipo di contatore sia per quanto riguarda sia per il gas, a questi costi variabili si aggiungerà la quota fissa:

  • Luce : 25, 81 € + Iva a cui aggiungere una quota variabile.
  • Gas : 27,03 € + Iva a cui aggiungere una quota variabile.

Costi subentro Illumia

I costi di subentro luce e gas Illumia variano a seconda del fornitore di energia. Nel mercato a maggio tutela sono costi fissi ma nel mercato libero variano. Ai costi fissi previsti verranno quindi aggiunte anche qui delle quote variabili.

  • Luce : 25, 81 € + Iva + Quota variabile
  • Gas : 27,03 € + Iva + Quota variabile

Costi subentro Eon

costo subentro luce

L’ ente di energia Eon è invece molto preciso sui costi di subentro per luce e gas. Sulla luce la richiesta è 48,51 €, 25,51 € di quota fissa e 23 € di onere commerciale. Mentre per il gas la quota varia a seconda del contattore. L’onere commerciale è di 23 € e poi c’è una quota amministrativa variabile tra i 30 e i 40 €

  • Luce: 25,51 € + 23 € : 48, 51 € + Iva
  • Gas: 23,00 € + quota variabile da 30 € a 45 € : 53,00 / 68,00 € + Iva

Costi subentro Agsm: quali sono?

Agsm prevede un’operazione di subentro luce a 48,51 €, quota fissa più onere commerciale. Mentre per il gas richiede una quota fissa di 30 € a cui aggiungere spese variabili a seconda del contattore e del fornitore. Quindi:

  • Luce : 48, 51 € + Iva
  • Gas : 30 € + Iva + quota variabile

Come hai notato, i costi sono estremamente variabili sia per luce che per gas. Il mercato libero offre tante possibilità differenti ed è fondamentale cercare sempre le informazioni nei siti ufficiali delle società energetiche e tenersi informati sul sito di ARERA: eccolo.

Riassumendo, in questa tabella troverai il costo del subentro Luce per singolo fornitore:

COSTO SUBENTRO LUCE PER FORNITORE
Subentro Luce Enel 48,81 € + Iva
Subentro Luce Eni/Plenitude 55,81 € + Iva
Subentro Luce Iren 55 € + Iva
Subentro Luce Servizio Elettrico Nazionale 64,51 € + Iva
Subentro Luce A2A 25,81 € (Iva esclusa) + Spese Variabili
Subentro Luce Acea Gratis (Mercato Libero) o 65,14 € + Iva
Subentro Luce Sorgenia 75,81 € + Iva
Subentro Luce Wekiwi 25,81 € (Iva esclusa) + Spese Variabili
Subentro Luce Heracomm 25,81 € (Iva esclusa) + Spese Variabili
Subentro Luce Illumia 25,81 € (Iva esclusa) + Spese Variabili
Subentro Luce Eon 48,51 € + Iva
Subentro Luce Agsm 48,51 € + Iva

Invece, per quanto riguarda il costo del subentro gas tra i vari fornitori:

COSTO SUBENTRO GAS PER FORNITORE
Subentro GAS Enel 53 € + Iva
Subentro GAS Eni 30 € (Iva esclusa) + Quota Variabile (tra i 30-45€)
Subentro GAS Iren 60 € circa + Iva
Subentro GAS Servizio Elettrico Nazionale 69 € + Iva
Subentro GAS A2A 30 € (Iva esclusa) + Quota Variabile
Subentro GAS Acea Gratis (Mercato Libero) o 65,14 € + Iva
Subentro GAS Sorgenia 27,03 € (Iva esclusa) + Quota Variabile
Subentro GAS Wekiwi 27,03 € (Iva esclusa) + Quota Variabile
Subentro GAS Heracomm 27,03 € (Iva esclusa) + Quota Variabile
Subentro GAS Illumia 27,03 € (Iva esclusa) + Quota Variabile
Subentro GAS Eon 23 € (Iva esclusa) + Quota Variabile (tra i 30-45€)
Subentro GAS Agsm 30 € (Iva esclusa) + Quota Variabile

Documenti che servono per fare un subentro

Come sappiamo, al momento di un trasloco in una nuova abitazione, se il contatore risulta disattivato dal precedente proprietario o locatario, allora occorre effettuare un subentro per procedere alla corretta riattivazione del dispositivo e, dunque, della fornitura.

Quindi, con il subentro la struttura viene nuovamente collegata alla rete di distribuzione dell’energia elettrica interrompendo, di fatto, la sospensione del servizio.

Ma per mettere in atto tutto questo, quali sono i documenti che servono per un subentro?

Generalmente, per riattivare in modo adeguato un contatore disattivato o effettivamente chiuso occorrono i seguenti documenti:

  1. Dati personali del soggetto intestatario della bolletta (carta di identità in corso di validità e codice fiscale)
  2. Un numero di telefono
  3. Un indirizzo mail
  4. L’indirizzo dell’abitazione per la quale si richiede il servizio
  5. Il codice POD e/o PDR, facilmente recuperabili da una vecchia bolletta o tramite visualizzazione del display del contatore (per i dispositivi più vecchi, i codici si trovano sull’apposito cartellino del contatore)
  6. Il Codice Cliente, che può essere utilizzato come alternativa ai codici univoci POD e PDR (è una sequenza di 9 numeri posta sul display del contatore, oppure, su una vecchia bolletta)
  7. La potenza impegnata del contatore in kW
  8. La lettura del contatore
  9. Il codice IBAN per coloro che scelgono di pagare le proprie fatture attraverso l’addebito diretto su conto corrente bancario.


Dopo aver inoltrato tutti questi dati al fornitore di riferimento, solitamente la validazione della domanda avviene attraverso uno di questi canali di comunicazione:

  • Casella postale: via mail, l’intestatario del servizio deve procedere con la stampa dell’insieme dei documenti pervenuti al fine di firmare il contratto in tutte le parti contrassegnate per poi spedirlo nuovamente al gestore
  • Firma elettronica: attraverso questa tipologia di comunicazione, il consumatore potrà facilmente e comodamente firmare il contratto relativo alla propria utenza soltanto fornendo il proprio numero di telefono mobile e un indirizzo mail. Questo serve per poter ricevere correttamente la password necessaria alla sottoscrizione elettronica del contratto direttamente dalla propria abitazione
  • Telefono: in alternativa, è sempre possibile utilizzare il tradizionale canale telefonico attraverso il quale l’utente potrà, attraverso la registrazione della chiamata, confermare i propri dati personali rilasciati in sede di richiesta di subentro.

Tempistiche di un subentro per gas e luce

Per portare a termine in modo adeguato un’operazione di subentro, l’Autorità competente ha stanziato un tempo massimo pari a 7 giorni lavorativi.

Tempistiche subentro luce e gas

Dunque, dal momento in cui l’utente invia la sua richiesta, per completare la riattivazione del contatore:

  • La società fornitrice deve inoltrare la domanda alla rete di distribuzione entro un massimo di 2 giorni lavorativi
  • Il distributore deve procedere con l’effettiva attivazione del dispositivo entro un tempo di 5 giorni lavorativi dalla comunicazione del gestore.


Tuttavia, a volte può capitare che il distributore impieghi più tempo del previsto per la riattivazione del contatore.

In questo caso, il consumatore ha diritto a ricevere un adeguato risarcimento che avviene, su base automatica, nella seguente modalità:

  • 35,00 €: se l’attivazione viene effettuata entro 10 giorni lavorativi (il doppio del tempo stanziato)
  • 70,00 €: se la procedura viene eseguita entro 15 giorni lavorativi (il triplo del tempo)
  • 105,00 €: nell’eventualità il tutto venga svolto oltre il triplo del tempo definito dall’Autorità.

Quindi, al fine di incombere in eventuali disagi, è sempre consigliabile richiedere il subentro almeno 15-20 giorni prima dell’effettivo trasferimento nella nuova abitazione.

Quali sono le tempistiche necessarie al subentro con Eni, Enel e Iren?

Nello specifico delle realtà aziendali di Eni, Enel e Iren, le diverse compagnie effettuano il subentro con questi tempi:

  • Eni Gas e Luce: dal momento in cui la società inoltra la richiesta del cliente, il distributore deve attivare il contatore entro 5 giorni lavorativi. Per l’invio al distributore, ci vorranno 2 giorni lavorativi, che verranno conteggiati trascorsi i 14 giorni per l’esercizio del diritto di ripensamento se il cliente seleziona l’Attivazione Standard. Se, invece, si sceglie l’Attivazione Rapida, Eni contatterà il distributore sin dal perfezionamento del contratto
  • Enel Energia: anche in questo caso, Enel invierà i dati del cliente al distributore entro 2 giorni lavorativi, a partire dalla data di ricezione dei documenti necessari all’operazione. Quindi, il distributore procederà all’attivazione del contatore luce entro 5 lavorativi e a quello del gas entro 10 giorni lavorativi. Ricordiamo che la richiesta di attivazione viene comunicata alla rete di distribuzione locale soltanto dopo che Enel ha ricevuto i moduli compilati in modo corretto da parte del consumatore
  • Iren Luce Gas e Servizi: per quanto riguarda questa società, il tempo complessivo indispensabile al corretto completamento della procedura di riattivazione del contatore è pari a 7 giorni lavorativi per il servizio relativo all’energia elettrica e 12 giorni lavorativi per il gas, a partire dalla data di ricezione della domanda del cliente.

Tutto questo accade nell’ambito del Mercato Libero dell’energia elettrica e del gas ma quali sono le differenze sostanziali che contraddistinguono il Servizio di Maggior Tutela dal Libero Mercato?

Differenze Mercato Tutelato e Mercato Libero

Come sappiamo, nel settore delle forniture energetiche e di gas, attualmente esistono due tipologie di mercato: Tutelato e Libero.

Con riferimento a queste due aree commerciali, le principali differenze possono essere così riassunte:

  • Prezzi e Condizioni di Servizio: la prima grande disparità tra il Mercato Tutelato e il Libero Mercato, riguarda certamente i prezzi e le condizioni in quanto, nel primo ambito, i costi vengono stabiliti direttamente dall’Autorità con cadenza trimestrale, mentre, nel secondo contesto, i prezzi sono decisi da ogni singola compagnia attiva nel Libero Mercato
  • Numero Società fornitrici: ovviamente, in quanto costituito con l’obiettivo di alimentare la concorrenza settoriale, il Mercato Libero può vantare una presenza numerosissima di società fornitrici attive, ognuna delle quali presenta svariate e particolari caratteristiche per i clienti
  • Quantità Offerte: rispetto al Servizio Tutelato, il Libero Mercato, per sua natura, è in grado di proporre ai consumatori una quantità considerevole di offerte luce e gas per rispondere adeguatamente ad ogni tipo di esigenza
  • Scontistiche e promozioni: dato che ogni fornitore attivo nel Libero Mercato dell’energia può definire i costi dei propri servizi in modo del tutto autonomo, sono diverse le compagnie che offrono speciali scontistiche e promozioni su molte delle loro tariffe luce e gas. Inoltre, alcuni gestori hanno all’attivo un vero e proprio programma fedeltà pensato proprio per aumentare le agevolazioni ai clienti più fedeli
  • Enti di controllo: per quanto riguarda il controllo sull’operato dei due mercati, questo viene effettuato dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nel Mercato Tutelato. Invece, nel Mercato Libero, i controlli vengono attuati dall’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).

Insomma, da quanto detto, è possibile comprendere come i vantaggi derivanti dal Servizio Tutelato si concentrino soprattutto sulla salvaguardia dei costi di servizio gestiti direttamente dall’ARERA.

Mentre, i vantaggi offerti dal Libero Mercato sono decisamente maggiori in quanto questo commercio è in grado di assicurare:

  • Una grande varietà di offerte luce e gas, sia con l’opzione monoraria che multioraria
  • Tariffe a costo fisso e invariato per almeno 12 mesi
  • Offerte dual, per garantire un servizio luce e gas in un’unica bolletta
  • Personalizzazione delle offerte sulla base delle diverse necessità
  • Servizi extra.

Pertanto, prima di effettuare un subentro, consigliamo di valutare il costo subentro e tutte le caratteristiche delle migliori offerte presenti sul mercato.

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Info

Aggiornato su 21 Apr, 2022

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Lorenzo

Redattore Energia

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