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In principio, quando si analizza la bolletta si individuano costi fissi e costi variabili, tra i quali è compresa la spesa per gli oneri di sistema. Infatti, risparmiare energia e denaro a fine mese è sempre un ottimo modo per vivere in maniera più sostenibile e conveniente. Al fine di ridurre i costi mensili è importante saper analizzare la fattura e individuare i diversi elementi che la compongono.

Per questo motivo può essere utile sapere cosa sono gli oneri di sistema, come calcolare prezzi extra dei servizi del fornitore e come ridurre altre spese aggiuntive. Ecco tutte le informazioni sul tema.

Cosa sono gli oneri di sistema?

Cosa sono oneri di sistema e quanto pesano sulla bolletta sono solo alcune delle domande più frequenti sulla tematica. Difatti, intorno a questo argomento c’è molta confusione, in quanto all’interno della fattura non viene spiegata la natura di questa spesa aggiuntiva. Di solito questi costi vengono scambiati per un inglobamento di spese non pagate da clienti onerosi. In realtà questa definizione è completamente errata!

Gli oneri di sistema sono costi fissi decisi dall’Autorità Energia Elettrica e Gas, ARERA. Con questo termine vengono indicati dei contributi da parte dei consumatori destinati alla realizzazione di obiettivi collettivi, che possono interessare ad esempio le infrastrutture o il sistema elettrico. Quindi attraverso questi costi presenti nella bolletta luce il cliente ha la possibilità di contribuire a una raccolta monetaria per scopi comunitari.

Tra gli obiettivi più diffusi e utilizzati di questi oneri ci sono:

  • l’investimento in fonti di energia rinnovabili;
  • la creazione di fondi e bonus sociali per aiutare i nuclei familiari in maggiore difficoltà;
  • il miglioramento del sistema elettrico.

Spesa per oneri di sistema: perché pagarla?

Oltre a sapere cosa sono sono gli oneri di sistema e come procedere con le pratiche energia, un’altra domanda frequente è perché sia necessario pagarli. Innanzitutto queste spese sono legate al sistema elettrico o del gas e sono addebitate in tutte le bollette, sia ai residenti che alle persone domiciliate. Quindi il saldo delle spese extra nella fattura è obbligatorio per chiunque abbia intestato un contratto e per i residenti presso l’immobile.

Inoltre, un altro aspetto da considerare, è che esistono diverse tipologie di spese. Ad esempio:

  • A2, quindi oneri nucleari, per lo smantellamento delle centrali nucleari
  • A3, cioè agevolazioni alle fonti di energia rinnovabile
  • A4, quindi incentivi al settore ferroviario
  • A5, perciò ricerca di sistema
  • Ae, quindi incentivi alle industrie energetiche
  • As, cioè oneri per l’energia elettrica e bonus

Infine, è necessario tener conto come negli ultimi anni gran parte delle spese per oneri di sistema siano state destinate alle fonti rinnovabili. Infatti la voce A3 occupa tutt’ora la maggior parte degli oneri in bolletta, ad esempio nel 2015 costituiva circa l’85% del totale.

Come leggere gli oneri di sistema in bolletta?

Dopo essersi occupati dell’attivazione luce o gas attraverso il fornitore, arriverà la prima bolletta dove sono presenti diverse informazioni. Infatti già dalla prima fattura è possibile riconoscere differenti spese, tra cui gli oneri di sistema.

Innanzitutto all’interno delle bollette moderne sono presenti in prima pagina delle informazioni riassuntive. Di fatti in questa parte del documento non è raro che ci sia già il totale da pagare con uno schema grafico delle diverse spese che compongono il costo finale.

Quindi, già dalla prima pagina della fattura cartacea o online, dove è possibile trovare anche il codice POD, si può individuare a quanto ammontino le spese di sistema. Inoltre, se si desiderano ottenere maggiori dettagli, è possibile cercare la sezione dedicata al riepilogo dei costi o alle voci di sistema. In questo modo si potranno ottenere ulteriori informazioni sui diversi componenti della bolletta in termini, ad esempio, di tipo di costo.

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Come calcolarli?

Per prima cosa è fondamentale capire come si calcolano gli oneri di sistema. Infatti è in atto un procedimento di modifica del processo di calcolo degli oneri. Precedentemente veniva utilizzata una modalità degli anni ’70, mentre al momento si fanno due distinzioni:

  • oneri per clienti residenti in quota energia;
  • oneri per clienti non residenti in quota fissa e in quota energia.

Infatti, mentre per la quota energia del contatore luce viene utilizzato il metodo di euro/kWh, quindi sull’effettivo consumo, per i clienti non residenti il calcolo è differente. Cioè in quest’ultimo caso viene utilizzato un metodo a quota fissa. Inoltre, questa somma può essere molto elevata, per questo vengono premiati gli utenti che hanno scelto forme di energia rinnovabili o tipologie a risparmio energetico, ad esempio la pompa di calore.

Come abbassare la spesa?

Moltissime persone si domandano se cambiare gestori di energia elettrica possa diminuire i costi, ad esempio gli oneri di sistema Enel. In realtà, come anticipato, i costi sono fissi e non possono essere modificati in quanto obbligatori sia per residenti che per non resistenti.

Quindi la spesa per oneri di sistema è inevitabile e necessaria. Nonostante questo costo rappresenti circa il 20% del costo annuale della bolletta, non è possibile ridurla. Anche se diversi fornitori propongono offerte convenienti, riguardano solitamente il prezzo della fornitura e del servizio, non gli oneri. A questo link puoi ottenere ancora più informazioni sulla tutela del consumatore e sui cambiamenti nel settore energia.

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