Canone Rai seconda casa: come fare a non pagarlo?

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Sommario: Come evitare di pagare il canone Rai nella seconda casa? Chi può ottenere l’esonero dal versamento dell’imposta e in che modo? Quali sono le dichiarazioni da inviare all’Agenzia delle Entrate se un componente della stessa famiglia paga già il canone su un altro immobile?

Nell’articolo che segue proviamo a rispondere a tutte queste e altre domande riguardo al pagamento del canone Rai nella seconda casa: continua a leggere!

Come non pagare il canone Rai seconda casa: tutte le informazioni necessarie

Prima di illustravi le informazioni necessarie a sapere come non pagare il canone Rai nella seconda casa, diamo una definizione di questo concetto:

Cos'è il Canone Rai?

Si tratta di una tassa sul nucleo famigliare e va addebitata una sola volta a prescindere dal numero di televisori e/o di immobili posseduti dai vari membri della famiglia.
Viene a far parte della bolletta della luce solo nel caso di utenze domestiche residenti. Anche in questo caso, il versamento è dovuto una sola volta a prescindere dal numero di utenze sottoscritte all’interno dello stesso nucleo famigliare

Secondo la legge ogni persona può detenere una sola residenza, dunque, la seconda casa, non prevede il pagamento del canone Rai. Tuttavia, esistono alcune eccezioni caratterizzate da errori che possono sorgere durante la sottoscrizione di un contratto e che possono causare il doppio pagamento di questa tassa.

Scopri tutto su come leggere e interpretare la bolletta della luce.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono le eccezioni per cui si paga il canone Rai per la seconda casa.

Quanto costa il canone Rai?

Il canone Rai ha un costo di 90 euro l’anno e attualmente si trova già incluso nella bolletta elettrica. L’importo è diviso in 10 rate da 9€ da Gennaio ad Ottobre. L’addebito può variare a seconda della frequenza di fatturazione della bolletta, diventando quindi

  • 9 euro per fatturazione mensile
  • 18 euro per fatturazione bimestrale

Proprietario seconda casa residente nella prima: paga il canone Rai?

C’è la possibilità che una persona sia proprietaria di due abitazioni. In questo caso specifico, il canone Rai va pagato solo sulla casa in cui si ha la residenza e non sulla seconda casa.

In genere, in questi casi non dovresti ricevere alcuna richiesta di pagamento della tassa. Tuttavia può capitare che per errore ti venga addebitato il canone Rai sulla bolletta della tua seconda casa. Ma non devi preoccuparti, questo succede perché probabilmente nel contratto della luce è registrata la tua seconda casa come abitazione principale.

La risoluzione di questo problema è molto semplice, ti basterà:

  • contattare il tuo fornitore di energia elettrica
  • comunicare che la tua bolletta si riferisce alla tua seconda casa, ossia ad un’utenza domestica non residente

In questo modo il canone Rai non ti verrà più addebitato in futuro.

Scopri che cosa rappresenta il PCV nella bolletta luce.

Residente nella seconda casa: paga il canone Rai?

Nel caso in cui fossi proprietario di due case e avessi la residenza nella seconda, dovrai subire una maggiorazione sul canone Rai. Ciò avviene perché è la residenza a determinare l’addebito del canone sulla bolletta.

Tuttavia, c’è la possibilità di evitare questa maggiorazione, dichiarando di essere esentato dal versamento dell’imposta. Questo perché il canone è già pagato in relazione all’utenza elettrica intestata ad un altro componente della stessa famiglia anagrafica.

Leggi la nostra guida alla bolletta luce per scale e condomini.

Coniugi con residenza in abitazioni differenti: quando si paga il canone Rai?

Un’ulteriore eccezione è costituita dall’ipotesi che due coniugi abbiano la residenza in due abitazioni differenti. In questo caso, quante volte va pagato il canone Rai?

Purtroppo, due coniugi con residenze differenti, quindi intestatari delle relative utenze elettriche, dovranno pagare due volte l’imposta, una per ciascuna abitazione.

Tuttavia c’è la possibilità di evitare la doppia esposizione inviando una comunicazione all’Agenzia delle Entrate e segnalando che il canone viene pagato dal coniuge.

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Info

Ottenere un rimborso canone Rai seconda casa

Per ottenere un rimborso del canone Rai l’istanza può essere presentata da:

  • il titolare dell’utenza elettrica
  • eredi del titolare
  • intermediari abilitati

La domanda va inviata mediante il modello specifico disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate in cui si dichiara di non possedere alcun apparecchio TV.

È importante ricordarsi che il modulo di esenzione va inviato annualmente.

Leggi la nostra guida alla bolletta della luce dove ti illustriamo tutti i dettagli sulla spesa per la materia energia.

Come va inviato il modulo rimborso canone Rai?

Il modulo per richiedere il rimborso del canone Rai va spedito:

  • mediante raccomandata
  • entro il 31 gennaio dell’anno per il quale si chiede l’esonero

In ogni caso, se invii il modulo tra il 1° Febbraio e il 30 Giugno sei esonerato dal pagamento nel secondo trimestre dell’anno in corso.

Rimborso canone Rai: come avviene

I rimborsi del canone Rai sono effettuati dalle imprese elettriche mediante accredito sulla prima fattura utile.

Tuttavia, possono essere attuati tramite altre modalità. Queste devono però assicurare l’erogazione entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle imprese elettriche, delle informazioni utili all’effettuazione del rimborso, trasmesse dall’Agenzia delle entrate.

Nel caso in cui il rimborso a cura delle imprese elettriche non vada a buon fine, l’importo verrà pagato direttamente dall’Agenzia delle entrate.
Canone Rai seconda casa

Chi è esentato dal pagamento del canone Rai?

Esistono diverse categorie che sono esentate dal pagamento del canone Rai.

Nello specifico, sei esonerato dal versamento dell’imposta se appartieni a uno dei seguenti gruppi:

  • over 75 con reddito non superiore a 6.700 euro
  • militari di Forze Armate Italiane, appartenenti a Forze NATO o di cittadinanza straniera
  • Diplomatici e consiglieri di Paesi che reciprocamente esonerano dal canone o da obblighi analoghi i loro colleghi italiani all’estero
  • proprietari di imbarcazioni da diporto con a bordo il televisore, ma non coinvolte in attività commerciali
  • rivenditori e riparatori di TV che esercitano regolare attività
  • titolari di un’utenza elettrica non residente, tipica di case in affitto o seconde case
  • se hai presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte tua e dei componenti della tua famiglia anagrafica.

Inoltre, hai la possibilità di indicare una motivazione diversa dalle precedenti in questo modo:

  • indica il codice 6 nel modello
  • riassumi il motivo della richiesta nell’apposito spazio del modello

Potrebbe interessarti la nostra guida alle spese di trasporto e gestione del contatore.

Per maggiori informazioni ti consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’Agenzia delle entrate che trovi a questa pagina.

Per concludere, può essere utile visitare alcune delle nostre guide elencate di seguito:

 

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Info

Aggiornato su 26 Ott, 2022

redaction La redazione di Energia-Luce.it
Redactor

Matteo Bono

Redattore Energia

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