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Devi riattivare il tuo contatore dopo un distacco e non sai come fare? Nessuna paura! Prosegui nella lettura e scopri come fare passo passo con la nostra guida

Siete alle prese con un subentro? Oppure a causa di morosità, vi trovate nella condizione di chiedere di riattivare del contatore dopo il distacco, ma non sapete come fare?

Reperire informazioni corrette sulle procedure da seguire per la gestione delle utenze domestiche non è semplice. Ecco perché potrebbe esservi utile la nostra guida energia e luce, in particolare gli approfondimenti dedicati al subentro luce e come attivare luce.

Invece, per la fornitura del gas, vi consigliamo la lettura degli articoli su come attivare il gas e quali sono i principali gestori gas in Italia.

In questo articolo, vi illustriamo in quali casi è necessario riattivare contatore dopo distacco, come richiederla e quali sono le tempistiche ed i costi della pratica.

Quando è necessario riattivare contatore dopo distacco?

Di norma riattivare il contatore dopo il distacco si rende necessario in tre casi:

  1. qualora il precedente inquilino, abbia provveduto alla chiusura del contratto, con la conseguente disattivazione del contatore. In questo caso si tratta di subentro ed il nuovo utente richiede l’attivazione della fornitura
  2. in caso di morosità e successiva sospensione della fornitura, bisogna chiedere la riattivazione dell’utenza
  3. circostanze particolari, a seguito per esempio di sospensioni per pericolo, può essere necessario ripristinare la fornitura di gas

Il subentro: luce e gas

Ora, scopriamo nel dettaglio, la procedura da seguire nel caso di subentro luce e gas.

La riattivazione contatore dopo distacco: quali documenti per il subentro?

Per procedere alla riattivazione di un contatore disattivato o già chiuso, ecco i documenti necessari per il subentro:

  • dati anagrafici dell’intestatario della fornitura
  • codice fiscale e documento d’identità in corso di validità
  • un recapito telefonico ed e-mail 
  • per l’energia elettrica, il POD
  • per il gas, il PDR
  • la lettura del contatore

I codici POD e PDR servono ad identificare, in modo univoco, rispettivamente il punto di fornitura e quello di riconsegna, delle vostre utenze elettriche e gas. Sono reperibili sulla bolletta, oppure leggibili tramite i contatori elettronici.

A chi richiedere di riattivare il contatore dopo distacco per subentro?

La richiesta di riattivazione di un contatore dopo il distacco per subentro va presentata alla società di vendita da voi selezionata, usufruendo delle modalità messe a disposizione dalla stessa.

Generalmente, i gestori luce e gas sono contattabili:

  • tramite il sito web, attraverso le sezioni dedicate
  • telefonando al numero verde oppure al Servizio Clienti
  • recandovi personalmente presso i loro sportelli e punti vendita dislocati sul territorio nazionale

Se desiderate consultare l’elenco degli operatori disponibili, potete leggere il nostro articolo dedicato ai gestori di energia elettrica.

La riattivazione di un contatore tradizionale avviene rimuovendo il sigillo, mentre in caso di contatore telegestito si agisce con la procedura telematica.

Che aspetti? Chiama che il servizio è gratuito!

Tempistiche subentro per riattivare contatore dopo distacco

Vediamo quali sono le tempistiche subentro necessarie per la riattivazione contatore dopo il distacco.

La richiesta di attivazione che avete presentato, verrà inoltrata dal fornitore al distributore entro 2 giorni lavorativi. Quest’ultimo è tenuto ad erogare la prestazione entro:

  • 5 giorni lavorativi per l’utenza elettrica
  • 10 giorni lavorativi per l’attivazione del gas 

Per ritardi imputabili al distributore di competenza, il cliente domestico con impianto gas fino alla classe G6 o utenza energia elettrica a bassa tensione, ha diritto ai seguenti indennizzi:

  • 35,00€ per riattivazioni effettuate entro il doppio del tempo previsto
  • 70,00€ entro il triplo del tempo stabilito
  • 105,00€ per le operazioni eseguite oltre i termini precedentemente indicati

Quali sono i costi per riattivare il contatore dopo distacco per subentro?

I costi per riattivare contatore dopo il distacco per subentro, variano a seconda che si tratti di un contratto di fornitura di mercato libero o tutelato.

In caso di contratto energia elettrica di mercato libero, sono previsti:

  • un contributo fisso di 25,81€ per spese amministrative
  • un corrispettivo commerciale variabile, indicato nel contratto di fornitura da voi firmato

Invece, in caso di contratto energia elettrica maggiore tutela, il costo è:

  • un contributo fisso di 25,81€ per spese di amministrazione
  • un importo fisso di 23,00€
  • l’imposta di bollo sul nuovo contratto

Il costo per la riattivazione gas varia in base alla tipologia del contatore:

  • fino alla classe G6, il prezzo è pari a 30,00€
  • per i contatori più grandi, la spesa è di 45,00€

Se desiderate informazioni sul prezzo del gas in Italia, leggete il nostro articolo dedicato al tema oppure scoprite il costo di un kWh di energia.

Riattivazione contatore dopo distacco in caso di morosità

In caso di morosità, è necessario presentare domanda di riattivazione contatore dopo il distacco.

Infatti, se non avete pagato la vostra bolletta entro il termine previsto dalla comunicazione di messa in mora, la società di vendita richiederà al distributore la sospensione della fornitura.

Dunque in questo caso, insieme alla richiesta, dovrete inviare la documentazione attestante il saldo del vostro debito, seguendo le modalità indicate nella comunicazione.

Invece, laddove la fornitura risultasse sospesa o cessata per morosità del precedente titolare, in caso di voltura o subentro non dovrete pagare gli eventuali debiti. Però, la società di vendita potrebbe richiedervi la compilazione del modulo di estraneità al debito.

Come fare la voltura senza conoscere il fornitore: Sportello per il Consumatore di Energia

Se a seguito della sospensione della fornitura per morosità dell’inquilino precedente, avete deciso di fare la voltura, ma non conoscete il fornitore, potete rivolgervi allo Sportello per il Consumatore di Energia.

Ecco i documenti necessari:

  • modulo di richiesta del nominativo del fornitore di energia elettrica incaricato della voltura
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
  • copia del documento d’identità in corso di validità

Questa documentazione dovrà essere inviata allo Sportello per il Consumatore di Energia, secondo due modalità:

  1. tramite posta, presso Acquirente Unico Spa, Via Guidubaldo del Monte 45, 00197 Roma
  2. tramite fax al numero 800185024

Entro 10 giorni dall’invio della vostra richiesta, riceverete le risposte utili per gestire al meglio la voltura.

Tempistiche per la riattivazione contatore dopo distacco in caso di morosità

Vediamo quali sono le tempistiche per la riattivazione contatore dopo il distacco in caso di morosità.

Una volta ricevuta la documentazione che attesta il pagamento del vostro debito, la società di vendita inoltra al distributore competente la richiesta di riattivazione della fornitura.

In seguito, quest’ultimo dovrà provvedere all’erogazione della prestazione entro:

  • 1 giorno feriale dal ricevimento della richiesta, in caso di energia elettrica
  • 2 giorni feriali dal ricevimento della richiesta, nel caso dell’utenza gas

Per ritardi imputabili al distributore, sono previsti per i clienti domestici i seguenti indennizzi:

  • 35,00 € per riattivazioni effettuate entro il doppio del tempo stabilito
  • 70,00 € entro il triplo del tempo previsto
  • 105,00 € per le prestazioni eseguite oltre le scadenze precedentemente indicate

Quali sono i costi per la riattivazione contatore dopo il distacco per morosità?

I costi per la riattivazione del contatore dopo il distacco per morosità sono differenti.

Infatti, per i contratti di ener gia elettrica riconducibili al mercato libero, sono previste le seguenti spese:

  • un contributo fisso di 25,10 €, ridotto del 50% in caso di contatore telegestito
  • un corrispettivo commerciale variabile, indicato nel contratto di fornitura da voi firmato

Invece, il prezzo per i contratti di energia elettrica con servizio di maggior tutela è pari a:

  • un contributo fisso di 25,10 €, ridotto del 50% in caso di contatore telegestito
  • un contributo amministrativo di 23,00 € per la sospensione della fornitura
  • un contributo amministrativo di 23,00 € per la riattivazione del servizio

Per quanto riguarda i costi relativi al gas, il venditore può richiedervi il pagamento delle spese sostenute per la sospensione e la riattivazione dell’utenza. Inoltre, è necessario pagare un importo stabilito dal servizio di distribuzione, che varia in base all’area geografica interessata.

Sospensione fornitura gas: casi particolari

Esistono dei casi particolari, in cui la fornitura del gas può venire sospesa anche senza preavviso o in assenza di morosità.

Scopriamo quali sono queste circostanze:

  • furto accertato di gas
  • utilizzo dell’impianto per finalità non conformi a quanto stabilito dal contratto stipulato
  • in caso di fuga di gas e potenziale pericolo pubblico
  • manomissione e rottura dei sigilli apposti sul contatore

Riattivazione di fornitura gas a seguito di sospensione per pericolo

Se la vostra utenza gas è stata sospesa per pericolo, dovrete presentare la domanda di riattivazione della fornitura al distributore. In questo caso, si rende necessaria anche la documentazione attestante la messa a norma del vostro impianto.

Entro 2 giorni feriali dalla data di ricevimento, la fornitura del gas dovrà essere ripristinata.

Per ritardi imputabili al distributore, che non dovesse rispettare la tempistica stabilita, è previsto un indennizzo per le utenze domestiche pari a 30,00 €.

Per essere più informati sulle voci in fattura, leggete la nostra guida sulla bolletta del gas.

Per conoscere quali sono gli indennizzi automatici a favore dei clienti, previsti per il mancato rispetto delle regole di sospensione della fornitura, consultate questa pagina.

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